No. 326  4-10 giugno 2008

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Elezioni locali: poche sorprese e tanto astensionismo

    Il doppio scrutinio per le elezioni provinciali e comunali non ha portato grosse sorprese nelle maggiori città della Romania. Una sola eccezione, ma importante, a Bucarest, Nella capitale, infatti, il candidato indipendente Sorin Oprescu (ex PSD) è in testa nello scrutinio e arriverà al ballottaggio con il democratico Blaga. Il voto di domenica ha anche segnato la fine politica del partito nazionalista Grande Romania (PRM) che scende in media al tre per cento perdendo più dieci punti. In tal senso è emblematico il risultato ottenuto a Cluj dall’ex sindaco del PRM Gheorghe Funar: 3,2%! Il dato più significativo uscito dalle urne però sembra essere quello dell’astensionismo salito al 51,62%. Un record negativo attraverso cui i cittadini sembrano esprime il proprio disappunto verso una classe politica che tende sempre di più a prendere le forme di una vera e propria casta.

Al momento di andare in stampa, gli unici risultati definitivi riguardavano la presenza al voto. Anche in queste elezioni l’astensionismo ha fatto registrare un nuovo record segnalando la continua disaffezione dei romeni dalla politica. La media nazionale dei votanti è stata del 49,38%. Nelle città ha votato il 40,77% degli aventi diritto, mentre nelle campagne si è raggiunta una partecipazione del 61,26%. A Bucarest spetta il primato negativo del’astensionismo: 68,95%. Tra le province virtuose si possono ricordare Ilfov, dove il 64,70% ha votato, Giurgiu cu 61,20%, Teleorman – 60,59% e l’Olt – 60,58%. In coda alla lista troviamo invece il distretto Timis con una presenza al voto di 40,96% preceduto da Tulcea – 45,62%, Galati – 45,73%, Maramures – 45,99% e Brasov – 46,69%. L’ex socialdemocratico Sorin Oprescu, candidato indipendente a sindaco di Bucarest, ha rappresentato la vera sorpresa del voto di domenica scorsa. L’ex deputato del PSD ha ottenuto il 30,95% e arriva al ballottaggio precedendo il candidato del PDL, Vasile Blaga che si attesta al 25,9%. Staccati seguono i candidati del PSD, Cristian Diaconescu, 13,9% e del PNL Ludovic Orban 11,4%. Al consiglio comunale della Capitale invece si sono ottenuti i seguenti risultati: PD-L 31,40% segue il PSD 25,99% e il PNL con l’11,80%, PNG 6, 6% e PRM 5%. A livello nazionale dalle elezioni provinciali esce il seguente quadro politico: PSD 28,13%, PD-L 27,82 e PNL con 17,61%. Nelle maggiori città romene si sono avuti dei risultati abbastanza prevedibili. A Timisoara, Gheorghe Ciuhandu è stato eletto al primo turno e per la quarta volta sindaco. Anche a Cluj, il sindaco uscente, Emil Boc (PDL) trionfa e con più del 70% passa al primo turno. Il voto di Cluj consegna il disastro elettorale del PRM che scende al 3,2%, in una città dove fino a cinque anni prima governava. Vittoria al primo turno anche per il discusso sindaco di Costanza Radu Mazare (PSD) e per il sindaco di Arad Gheorghe Falca (PDL). Un vero plebiscito è stato quello ottenuto dal sindaco di Sibiu, Klaus Johannis, attestato secondo gli exit poll al 90% dei consensi. Al primo turno sono stati eletti anche i sindaci di Baia Mare, Cristian Anghel (PNL), di Targu Mures Dorin Florea (PDL), Antonie Solomon (PDL) a Craiova e a Brasov Gheorghe Scripcaru (PDL). A Iasi invece si dovrà attendere il ballottaggio tra Gheorghe Nichita (PSD) 44,57% e Dumitru Oprea (PD-L) con il 38,14%. In generale, il PSD è il partito che ha ottenuto più sindaci al primo turno: 82 mandati, contro i 47 dei democratico-liberali e 40 dei liberali. Per le province, secondo gli exit poll, nel Timis la vittoria è andata al candidato del PD-L Constantin Ostaficiuc – 35,4% seguito del socialdemocratico Ilie Sarbu – 26,1% e dal liberale Viorel Coifan – 20,7%. Vittoria del PDL anche nella province di Cluj. Bisognerà attendere lo spoglio ufficiale invece per sapere se l’ex ministro dei Trasporti Radu Berceanu (PDL) diventerà presidente del distretto Dolj, gli exit poll infatti lo davano al 45 alla pari con il candidato Ion Prioteasa del PSD.

Daniele Pantaleoni


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