No. 328  18-24 giugno 2008

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Il pacchetto sicurezza spiegato dal ministro italiano per le Politiche Europee Andrea Ronchi

    Al termine della sua vista ufficiale in Romania il ministro italiano per le politiche europee, Andrea Ronchi ha tenuto presso la residenza di Ambasciatore d’Italia a Bucarest una conferenza stampa. In questa occasione, il rappresentate del Governo italiano si è incontrato con il ministro degli Esteri romeno Lazar Comanescu, con il capo di gabinetto del Primo Ministro Calin Popescu Tariceanu e con i rappresentanti della comunità italiana in Romania. Durante la conferenza è stata presentata la recente normativa adottata dall’Italia in materia di sicurezza e di libera circolazione, toccando anche questioni relative alla cooperazione bilaterale tra l’Italia e la Romania nell’ambito della’Unione Europea. Il Governo Berlusconi ha adottato il 21 maggio un pacchetto di misure volte a tutelare la sicurezza dei cittadini. Uno dei punti più controversi è il provvedimento che potrebbe trasformare l’immigrazione clandestina in reato punibile con la detenzione fino a quattro anni carcere. Il ministro italiano ha spiegato alle autorità di Bucarest che l’Italia ha il diritto e l’obbligo di proteggere i suoi cittadini come fa qualsiasi stato sovrano. “Le autorità romene hanno capito che in Italia ci troviamo di fronte a uno stato di emergenza. Abbiamo l’obbligo e la responsabilità di fornire ai cittadini un opportuno senso di sicurezza”, ha detto Ronchi, che allo stesso tempo, ha elogiato la disponibilità espressa dai responsabili di Bucarest per combattere insieme alle autorità italiane contro la criminalità. Riguardo ai timori sollevati a Bucarest, ma anche a Madrid, in relazione al rispetto delle direttive UE, Ronchi ha affermato che “il decreto sull’immigrazione riflette lo spirito della UE.

Misure severe e apprezzate

Il Governo di centrodestra di Silvio Berlusconi, che trasformato la questione sicurezza in uno dei temi forti della sua campagna elettorale, prevede l’istituzione del reato di immigrazione clandestina, di agevolare le espulsioni e di estendere il periodo di detenzione nei centri per gli immigrati per massimo 18 mesi. La decisione del governo di Roma ha suscitato preoccupazione in alcuni esponenti europei, poiché si teme che il decreto possa incoraggiare forme di razzismo. “Oggi c’è bisogno di immigrati in Italia, ma si deve fermare chi non condivide i principi della solidarietà, coloro che cercano di commettere reati. I criminali non hanno passaporto e non hanno alcuna nazionalità. Coloro che commettono crimini devono essere puniti per il rispetto dei diritti dei cittadini onesti”, ha aggiunto Ronchi. Il ministro italiano non ha mancato di ricordare che l’immigrazione ha anche un impatto positivo sullo sviluppo dell’Italia. “Gli immigrati sono una risorsa per l’Italia, a livello economico e socialmente; sbaglia chi crede che si possa stabilire un nesso tra immigrazione e criminalità. L’Italia è un paese aperto e amichevole e in nome di questo atteggiamento di apertura e di integrazione di si deve sforzare per garantire un ambiente sicuro per tutti i cittadini”, ha concluso il ministro italiano.

Alina Constantin


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