No. 97  23-29 aprile 2003

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Lo schiaffo ed il calcio

    Fino al discorso dell’ambasciatore americano Michael Guest, tra i commentatori politici romeni si era radicato il parere che i governanti di Bucarest godessero di un’immagine buona all’estero e di una pessima all’interno del paese. Una delle spiegazioni date al fenomeno si riferiva all’impazienza con cui i romeni vogliono vedere risolti tutti i problemi dall’oggi al domani, a differenza dell’attitudine più comprensiva delle autorità occidentali, che, convinte della buona volontà della Romania, sarebbero coscienti delle difficoltà del percorso da questa imboccato, sicuramente non adatto “all’alta velocità”. Un’altra spiegazione colloca gli occidentali nella famiglia degli ingenui (se non addirittura degli sprovveduti), poiché si lascerebbero ammaliare dalle belle parole servite a Bucarest, mentre la popolazione, che sente “in diretta” la mancanza di risultati positivi dell’azione di Governo, non può essere ingannata così facilmente. Il discorso di Michael Guest, però, non solo fa sorgere parecchi dubbi sulla teoria della diversa immagine estera ed interna, ma annulla anche le due spiegazioni appena riportate, provando, invece, che, da un lato, gli occidentali sono al corrente delle vere “realizzazioni” dei governanti romeni, e dall’altro, che la loro pazienza è giunta alla fine. Il discorso dell’ambasciatore è stato pronunciato di fronte al fior fiore dei politici romeni e durante una conferenza internazionale dei donatori anti-corruzione (ossia le persone disposte a finanziare le misure governative in questa lotta, se questo fosse voluto), offrendo così un significato di ultimatum al suo messaggio. “Vi ho dato uno schiaffo”, sembra avere voluto dire l’ambasciatore Guest (idea effettivamente raccolta e commentata dalla stampa), per poi concludere: Se tenterete di ingannarci ancora, lo schiaffo potrebbe trasformarsi in un calcio nel… “. L’ennesimo ricevuto dalla Romania negli ultimi dieci anni. Questa volta, però, sarebbe l’ultimo e ci spingerebbe in un baratro dal quale non so chi potrebbe tirarci fuori. Purtroppo la classe politica romena non sembra avere compreso completamente il messaggio. I partiti dell’opposizione, invece che domandarsi perché le frasi critiche pronunciate da un ambasciatore suonano meglio e sono più corrette dei discorsi dei propri leader o di chiedersi come mai una persona venuta da fuori sembra essere meglio informata di loro sulla situazione del paese, invece, dico, di guardarsi allo specchio e di comprendere quali siano stati i propri errori fino ad oggi, hanno utilizzato le parole dell’ambasciatore Guest trasformandole in acide dichiarazioni politiche per stigmatizzare il Governo PSD, dimenticando, come lo stesso diplomatico americano ha sottolineato, la loro complicità al disastro romeno. Sull’altro versante, il PSD ha adottato l’atteggiamento dell’imbronciato. A dispetto dell’importanza della persona che pronunciato il discorso e della gravità delle accuse lanciate, i “boss” del partito hanno sollevato il naso e voltato le spalle, come delle altezzose donnette da pensione alle quali un ragazzetto ha fischiato. E quando l’opposizione ha interpretato le proprie variazioni sul tema affrontato dall’ambasciatore, il compito di commentare il discorso è toccato a… Florin Georgescu, lasciando intendere che più in alto nella gerarchia del partito nessuno si è degnato di parlare su questo tema, nemmeno i leader più spiritosi, sempre pronti a replicare in modo villano con battute a doppio senso. E Georgescu che ha detto? Cito: “Il PSD ha accolto con soddisfazione il discorso dell’ambasciatore statunitense a Bucarest, Michael Guest, dedicato alla lotta alla corruzione”. Che cosa significa? Si tratta di una burla o di un insulto verso tutti coloro che hanno compreso ben altro dal discorso dell’ambasciatore? Difficile dirlo, com’è difficile accettare anche la spiegazione del presidente Ion Iliescu, secondo il quale il discorso dell’ambasciatore è stato l’espressione di alcuni principi relativi all’intero processo inerente alla lotta contro la corruzione. Davvero Iliescu ha creduto in ciò che diceva quando ha dichiarato, cito: “L’ambasciatore ha fatto queste dichiarazioni per la simpatia da lui nutrita verso i nostri sforzi contro un fenomeno che minaccia il nostro sviluppo sociale ed economico”. Il capo dello stato ha percepito solo simpatia dal discorso dell’ambasciatore? Se così fosse e se questo fosse condiviso anche dai leader del PSD e del Governo, allora potremmo voltare davvero le spalle per ricevere un bel calcio. Ce lo meriteremmo.

Florin Boieru


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