No. 289  25-31 luglio 2007

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La Romania nella morsa della canicola

    La scorsa settimana, la Romania è stata soffocata dalla canicola. Le autorità hanno organizzato dei centri di pronto soccorso in case di cultura, club di pensionati o centri commerciali e, per rinfrescarsi, ai romeni è stato consigliato di rifugiarsi in chiesa. L’Amministrazione Nazionale di Meteorologia (ANM) ha decretato l’allarme color arancione per tutte le province del paese. In gran parte del paese si sono toccati i 40 gradi all’ombra. Le prefetture hanno chiesto alle imprese di ridurre gli orari di lavoro, soprattutto nel caso degli operai edili che lavorano all’aria aperta, e di sospendere ogni attività tra le 11 e le 17.

La canicola durerà in alcune zone fino al 27 luglio

L’allerta color giallo e arancione potrebbe continuare fino al 27 luglio nella parte meridionale del paese e nella Moldova di Sud Est, dove si registreranno temperature superiori a 35 gradi. “Dai dati posseduti dall’amministrazione dell’ANM, esiste la possibilità che in determinate aree persistano temperature superiori ai 35 gradi fino al 27 luglio, insomma farà caldo per altri otto nove giorni”, ha annunciato il ministro della Sanità Eugen Nicolaescu, dopo l’incontro avuto con la Commissione interministeriale per la prevenzione e la riduzione degli effetti della canicola. Il ministro ha rassicurato che la riserva idrica dei laghi è a livelli normali, con una media del 75,2%, mentre le portate dei fiumi tendono leggermente a scendere “nel sud della Moldova in Muntenia, Oltenia e nella Pianura dei Cris. Per quanto riguarda la faglia freatica, si può parlare di una riduzione di livello insignificante. “In ogni caso si tratta dei minimi storici”, ha detto Nicolaescu, precisando però che i pozzi per il momento non sono minacciati. Il ministro ha annunciato che tutti gli ospedali hanno delle riserve sufficienti di medicinali per le situazioni di urgenza e la Commissione ha deciso che i nosocomi delle zone in cui è stato dichiarato l’allarme color arancione riceveranno farmaci di diverso tipo.

Basescu mette in guardia il Governo sugli effetti della siccità

In un comunicato della Presidenza si ricorda che, durante la riunione del Consiglio Supremo della Difesa dello Stato (CSAT), il presidente Traian Basescu ha messo in guardia l’Esecutivo sugli effetti della siccità in particolare nelle zone rurali, ed ha chiesto che siano garantite le fonti di approvvigionamento idrico per le scuole, prima dell’apertura dell’anno scolastico. “Alla fine della seduta del CSAT, il presidente Traian Basescu ha messo in guardia il Governo sugli effetti della siccità in particolare nelle zone rurali ed ha chiesto che, oltre alle misure per l’agricoltura, siano garantite per tempo le fonti di approvvigionamento idrico per le scuole, in vista dell’apertura del nuovo anno scolastico”, si scrive in un comunicato trasmesso dall’Amministrazione Presidenziale. Alla seduta del CSAT, convocata dal presidente Traian Basescu, non ha preso parte il premier Calin Popescu Tariceanu, all’estero per sottoporsi ad una visita medica.

Gli agricoltori e gli allevatori annunciano proteste

Gli agricoltori e gli allevatori minacciano di scendere a Bucarest ed in altri capoluoghi con animali e mezzi agricoli per protestare contro le autorità che non hanno adottato, delle misure per porre rimedio ai danni causati dalla siccità ai contadini. A Bucarest, arriveranno 5.000 allevatori con almeno 200 animali e mezzi agricoli, spiega il presidente della Federazione Agrostar, Nicolae Stefan, in un comunicato stampa. L’80 per cento delle superfici agricole della Romania sono arse dalla siccità, i pozzi sono secchi, gli animali si vendono a quattro soldi perché non si ha più il foraggio per alimentarli o perché muoiono di fame, si scrive nel comunicato. La Federazione dei Sindacalisti chiede alle autorità la dichiarazione dello stato di calamità, anche per le colture di primavere e uno stanziamento rapido di risarcimenti. Per gli agricoltori non assicurati il sostegno dovrebbe essere ridotto della metà, in modo da permettere comunque la ripresa del ciclo agricolo. Tra le richieste del sindacato: sovvenzione delle sementi certificate di grano, orzo, colza per la semina autunnale, dei concimi necessari a riprendere il ciclo di produzione, la concessione di un sostegno agli allevatori per l’approvvigionamento con il foraggio e per i coltivatori di frutta e verdura. Gli agricoltori, inoltre, vogliono, essere informati a lungo termine, rispetto alle previsioni del tempo, per stabilire la struttura delle coltivazioni agricole e adattarle alle condizioni meteorologiche. I sindacalisti chiedono un’implicazione maggiore da parte delle istituzioni abilitate, per la distribuzione delle sovvenzioni diretti della UE destinati alle zone disastrate, nonché lo sblocco di fondi sufficienti per approntare un sistema di protezione antigrandine per le colture a livello nazionale. “Senza queste minime iniziative da adottare al più presto, gli agricoltori non potranno riprendere il ciclo produttivo il prossimo autunno e la cosa potrebbe creare dei danni enormi all’economia romena con ripercussioni negative per lungo tempo”, si scrive nel comunicato.

Ioan Brad


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