No. 290  5-11 settembre 2007

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Patriciu ha venduto per 2,5 miliardi di dollari il 75% del gruppo Rompetrol a KazMunaiGaz

    Dinu Patriciu, il presidente e proprietario di Rompetrol, con sede legale in Olanda, ha venduto il 75% delle sue azioni, per 2,7 miliardi di dollari alla compagnia petrolifera di stato del Kazahstan KazMunaiGaz, che qualche mese fa aveva annunciato l’intenzione di entrare sul mercato europeo. La cessione è stata confermata da Dinu Patriciu, che ha precisato che il gruppo è stato valutato 3,616 miliardi di dollari e lui ne incasserà 2,71. La società svizzera Rompetrol Holding, controllata da Patriciu, conserverà il 25% delle azioni del gruppo Rompetrol (The Rompetrol Group - TRG), e Patriciu continuerà a ricoprire la carica di presidente e direttore generale. “La transazione mira a mantenere la competitività della compagnia e l’accesso agli investimenti”, ha affermato Patriciu. Il manager ha spiegato che Rompetrol avrà accesso a grosse risorse energetiche e manterrà la sua indipendenza rispetto alla forniture russe. Patriciu aveva dichiarato, all’inizio dell’anno, che alla Rompetrol erano arrivate diverse offerte per la vendita di un pacchetto di azioni, senza però precisare la loro provenienza o l’entità della partecipazione. Fonti vicine a Gazprom affermano che il gruppo russo avrebbe avanzato ad un’offerta rifiutata da Rompetrol, per ragioni politiche. Patriciu in seguito ha precisato di avere negoziato con quattro società. A luglio ne ha selezionate due e con queste ha condotto delle discussioni parallele. Tra gli offerenti vi sono stati fondi di investimenti importanti e compagnie petrolifere, ha affermato l’uomo d’affari, senza precisarne il nome. Patriciu ha ricordato che per stabilire la quota di partecipazione da vendere (il 75%) ha tenuto conto dell’efficienza dei propri investimenti. “Un conto è avere il diritto di investire il 25% e altro è avere una partecipazione maggiore. Rischiavo di non tenere più il ritmo dei miei partner. (…) Il 25% di un cocomero rappresenta più del 100% di una mela”, ha spiegato Patriciu. La transazione è stata finanziata tramite i fondi della società kazaka. Patriciu ha aggiunto che in futuro le decisioni su Rompetrol saranno adatte presso la sede centrale di Amsterdam. “L’azionista di maggioranza avrà maggior peso sulle decisioni strategiche, ma in ogni caso i nostri interessi coincidono. (…) La squadra dirigenziale del gruppo non cambierà ed io, salute permettendo, rimarrò il presidente del CEO”, ha spiegato Patriciu. Con il contratto stipulato con KazMunaiGaz, Rompetrol Elvetia avrà il diritto di prelazione sull’eventuale acquisto di titoli del gruppo Rompetrol. Similmente, il gruppo del Kazahstan avrà lo stesso diritto di opzione se la società svizzera deciderà di rinunciare parzialmente o integralmente alla partecipazione del 25% posseduta. La transazione è stata realizzata dopo sette mesi di negoziati coordinati dalla banca d’investimenti Morgan Stanley. L’effettiva finalizzazione dell’accordo firmato il 24 agosto ad Alma-Ata dipende ora dal parere della Commissione Europea e di altre autorità. Secondo Rompetrol, le vari authority della concorrenza non si opporranno anche perché il contratto con KazMunaiGaz contribuirà all’approvvigionamento energetico dell’Europa. Rompetrol sarà amministrata in comune dai due azionisti, la ditta kazaka potrà nominare la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione di Rompetrol. KazMunaiGaz è la compagnia di stato del Kazahstan del settore dello sfruttamento, dell’estrazione, della produzione, della raffinazione e del trasporto di petrolio, gas e prodotti petroliferi. Il Gruppo Rompetrol include circa 40 società, con attività in 13 paesi. Tra le attività di base spiccano la raffinazione, lo sfruttamento, la distribuzione, i servizi industriali, la logistica, il marketing, ma anche attività turistiche e trasporto aereo. Lo scorso anno, il gruppo ha ottenuto un volume d’affari di 5,65 miliardi di dollari e per il 2007 prevede un fatturato di 7,5 miliardi di dollari con un profitto operativo compreso tra 250 e 270 milioni di dollari.

Dinu Patriciu diventa il più ricco dei romeni

Dinu Patriciu con la vendita del 75% delle azioni Rompetrol per 2,7 miliardi di dollari è diventato il cittadino romeno più ricco, superando nella classifica dei primi 300 magnati redatta da Capital, Ion Tiriac e Iosif Constantin Dragan. Nella graduatoria stilata da Capital nel novembre 2006, Dinu Patriciu occupava l’ottavo posto, con un patrimonio stimato attorno a 550-600 milioni di dollari, mentre al leader della classifica, Iosif Constantin Dragan, veniva attribuita una ricchezza pari a 1,3-1,6 miliardi di dollari. Con i 2,7 miliardi di dollari incassati dalla società kazaka, Patriciu dunque passa in testa a questa classifica, precedendo Ion Tiriac (con un patrimonio presunto di 1,2-1,5 miliardi di dollari), Iosif Constantin Dragan, Gigi Becali, Sorin Ovidiu Vantu, la famiglia Paunescu e i fratelli Micula.

Petrom e Lukoil affermano che il mercato romeno non sarà influenzato dalla cessione di Rompetrol

L’acquisizione da parte di KazMunaiGaz del 75% di Rompetrol Group Olanda non avrà una ripercussione significativa sul mercato petrolifero romeno. Lo affermano i rappresentanti di Petrom e Lukoil Romania, i principali concorrenti di Rompetrol in Romania. “La modificazione della struttura dell’azionariato di Rompetrol Group, oggi confermata, non avrà un impatto significativo sul mercato del greggio in Romania. Rompetrol probabilmente rimarrà un grosso concorrente nel settore downstream in Romania, che è un settore non solo in rapido sviluppo ma anche molto competitivo”, affermano i rappresentanti di Petrom, società controllata da OMV. Anche Constantin Tampiza, direttore generale di Lukoil Romania, sussidiaria locale della compagnia russa Lukoil, crede che l’impatto sul mercato sarà ridotto. “L’impatto sul mercato sarà lieve, ma sarà uno stimolo per migliorare gli investimenti e lo sviluppo del mercato”, ha detto Tampiza. “Il mercato romeno non sarà influenzato da questa cessione, poiché è molto competitivo. Credo che la società kazaka esporterà il greggio esportato presso Petromidia, perché una raffineria sul mare serve alle esportazioni”, spiega il direttore di Lukoil. La Raffineria Petromidia, posseduta da Rompetrol, ha una capacità di raffinazione valutata tra 3,5 e 3,7 milioni di tonnellate per anno. Rompetrol intende, entro il 2009, aumentare la capacità di lavorazione del greggio presso la raffineria Petromidia a cinque milioni di tonnellate per anno. Secondo Tampiza, Rompetrol è una compagnia che dipende dalle fonti esterne di greggio, e KazMunaiGaz ha delle riserve enormi ma una scarsa capacità di raffinazione. La transazione crescerà la profittabilità di Rompetrol, che in questo modo avrà delle fonti di greggio garantite e potrà migliorare la rete di distribuzione dei carburanti. I rappresentanti di MOL, filiale romena dell’omonimo gruppo ungherese, non hanno voluto commentare la transazione.

L’acquisizione del 75% del gruppo Rompetrol, la seconda più grossa vendita dopo la cessione di BCR

L’acquisizione del 75% del gruppo Rompetrol, di proprietà dell’imprenditore Dinu Patriciu, per 2,7 miliardi di dollari da parte della compagnia petrolifera di stato del Kazahstan KazMunaiGaz, rappresenta la seconda più grossa vendita dopo la cessione di BCR. Alla fine del 2005, Erste Bank aveva vinto la gara per la privatizzazione della BCR, offrendo 3,75 miliardi di euro per il 61,88% delle azioni della banca. Lo stato, con questa operazione, incassò 2,2 miliardi di euro. La transazione organizzata da Dinu Patriciu per la vendita di Rompetrol supera di 200 milioni di dollari il valore pagato da Vodafone nel maggio 2005 per l’acquisto del 79% dei titoli Mobifon, un’operazione valutata attorno ai 2,5 miliardi di dollari. Al quarto posto della graduatoria delle cessioni più redditizie troviamo la vendita del 51% delle azioni della compagnia Petrom acquista da OMV tramite un’operazione di 1,5 miliardi di euro. Secondo il contratto di privatizzazione, concluso alla fine del 2004, OMV ha inizialmente versato 669 milioni di euro per il 33,34% delle azioni Petrom, mentre i restanti 830 de milioni di euro sono rappresentati da un aumento di capitale. Un’altra grande acquisizione è stata operata dal gruppo italiano Enel, che ha comprato il 67,5% delle azioni della società di distribuzione dell’energia elettrica Electrica Muntenia per 820 milioni di euro. Enel ha acquistato il 51% delle azioni del fornitore di utilities romeno, mentre il resto dei titoli è stato ottenuto tramite un aumento di capitale. Il contratto per la cessione della partecipazione è stato firmato lo scorso mese di giugno.

Dinu Patriciu sostiene che senza i processi per Rompetrol avrebbe ottenuto un prezzo migliore

La somma ottenuta con la cessione del 75% delle azioni del gruppo Rompetrol sarebbe stata più alta se non ci fossero stati i processi aperti contro il gruppo, poiché queste disavventure determinano una grossa perdita di tempo. Lo ha dichiarato lunedì scorso il manager Dinu Patriciu. Patriciu ha spiegato che senza le inchieste giudiziarie aperte nei suoi confronti il volume di affari del suo gruppo sarebbe stato maggiore. “Ho perso molto tempo. Con le banche la collaborazione è stata molto corretta, ho però perso tempo per spiegare a molta gente che ero completamente innocente”, ha affermato Patriciu. Ricordiamo che il magnate di Rompetrol era stato rinviato a giudizio con l’accusa di avere commesso molti reati economici. “Sono ricco o povero come una settimana fa. Ho solo liquidato le mie azioni”, ha detto Patriciu. A suo avviso la sua partecipazione del 25% mantenuta in Rompetrol, in futuro varrà più del pacchetto del 75% comprato dalla società del Kazahstan.

Patriciu investirà in petrolio, immobili, mass media e in un fondo di investimenti diretti

L’imprenditore Dinu Patriciu ha dichiarato che intende continuare ad investire nell’industria del petrolio, nel settore immobiliare e nella stampa, ma non esclude di occuparsi anche di altri domini. Inoltre l’uomo d’affari intende accordare delle borse tramite una fondazione che porterà il suo nome e aprire un fondo di investimenti diretti. Patriciu dopo avere venduto il 75% delle azioni del gruppo Rompetrol, per 2,7 miliardi di dollari è diventato l’uomo più ricco di Romania. Il magnate dopo avere annunciato la conclusione dell’operazione ha affermato che una parte del denaro incassato sarà utilizzata per aprire un fondo di investimenti diretti destinati alla Romania e alla Repubblica Moldova. “Probabilmente al fondo parteciperanno anche altri partner”, ha detto Patriciu. Un altro progetto riguarda il finanziamento della fondazione Energia Viva, che in futuro porterà il suo nome. La fondazione metterà a disposizione borse per circa 100 milioni di euro in Romania e all’estero. Patriciu ha completato la lista dei domini in cui intende investire fondi importanti indicando l’industria del petrolio, dei mass-media e il settore immobiliare. Il presidente Rompetrol ha ricordato di possedere in Romania proprietà immobiliari per “centinaia di milioni di euro”, ma i suoi investimenti non sono concentrati nell’area della capitale. Rompetrol detiene, dall’autunno dello scorso anno anche il pacchetto di maggioranza delle azioni SC Adevarul SpA, grazie all’acquisto del 60% del capitale sociale del quotidiano.

Secondo i broker, nel breve periodo le azioni Rompetrol Raffineria cresceranno

Nelle prossime settimane le azioni Rompetrol Raffineria cresceranno, mentre il trend nel medio e lungo periodo sarà influenzato dai business del nuovo proprietario del gruppo Rompetrol, la compagnia di stato KazMunaiGaz del Kazahstan. I broker credono che il valore elevato della transazione avrà un’influenza positiva sui prezzi delle azioni Rompetrol Raffineria (la società che amministra la raffineria Petromidia), sui titoli Rompetrol Well Services, dipartimento servizi petroliferi di Rompetrol, e su quelli di Rompetrol SA, società che gestisce la raffineria Vega Ploiesti di Rompetrol. “Il prezzo delle azioni di Rompetrol Rafinare crescerà grazie soprattutto al valore della transazione. Vi sono delle voci che considerano che 20 bani dovrebbe essere il valore corretto delle azioni del gruppo. Questa quotazione sarà di certo raggiunta entro un mese o due”, spiega Adrian Manaila, il presidente della società di brokeraggio Elda Invest.

S&P conferma il rating “BBB meno” per la KazMunaiGaz dopo l’acquisto di Rompetrol

Standard & Poor’s Ratings Services ha ribadito il giudizio “BBB meno”, con prospettiva stabile, accordato alla società di stato KazMunaiGaz del Kazahstan, per i crediti a lunga scadenza dopo l’acquisto del 75% del gruppo Rompetrol. “Il rating riflette le relazioni di KazMunaiGaz con lo stato”, ha affermato Elena Anankina, analista di S&P, in un comunicato. KazMunaiGaz è una compagnia controllata al 100% dal governo Kazahstan. Il giudizio applicato a KazMunaiGaz è due gradini sotto al grado di rischio accordato da S&P allo stato del Kazahstan per i debiti in moneta locale. Il ruolo decisivo di KazMunaiGaz nella fissazione delle politiche governative dell’industria strategica degli idrocarburi assicura alla compagnia un sostegno significativo da parte dello stato spiegano gli esperti di S&P. Similmente, se analizzata come società indipendente, il rating riflette i punti deboli di KazMunaiGaz: impianti vecchi per il settore petrolifero che producono costi elevati. S&P ricorda anche la necessità di investimenti e l’accesso limitato alle liquidità. KazMunaiGaz detiene solo piccole partecipazioni presso i maggiori impianti del settore petrolifero. “L’impatto dell’acquisto di Rompetrol sulle qualità dei crediti di KazMunaiGaz è temperato dal rapporto delle liquidità possedute dalla società kazaka, pari a 3,6 miliardi di dollari e i debiti lordi che al 31 dicembre 2006 ammontano a 5,6 miliardi”, ha detto Anankina.

La vendita di Rompetrol potrebbe essere indagata dopo l’intervento della CNVM

La vendita delle azioni Rompetrol Raffineria potrebbe essere al centro di un’inchiesta del Procura Generale solo se dall’analisi operata dalla Commissione Nazionale dei valori Mobiliari (CNVM) risulteranno delle irregolarità. Delle fonti interne alla Procura presso l’Alta Corte di Cassazione Giustizia affermano che per aprire un’indagine c’è bisogno del parere della Commissione Nazionale dei Valori Mobiliari (CNVM) rispetto al modo in cui si è svolta la transazione e solamente poi, in base al rapporto e ad un eventuale denuncia. Successivamente, i magistrati potrebbero decidere se si tratti di fatti con rilevanza penale. La denuncia può essere presentata dalla CNVM ma anche da altre persone che sospettano che si siano compiute delle irregolarità nell’operazione. L’Associazione dei Broker ha chiesto alla Commissione Nazionale dei Valori Mobiliari (di aprire urgentemente un’indagine sulle transazioni effettuate con i titoli Rompetrol Raffineria, società quotata a Bucarest, poiché vi sono dei sospetti sul modo in cui la notizia della cessione del 75% di Rompetrol Group a KazMunaiGaz sia circolata tra gli investitori borsistici.

KazMunaiGaz vuole acquistare integralmente il gruppo Rompetrol

La società di stato KazMunaiGaz sta analizzando la possibilità di acquistare anche il 25% delle azioni, dichiarano delle fonti della compagnia kazaka. “KazMunaiGaz sta pensando di comprare anche il resto delle azioni di Rompetrol”, affermano le fonti citate. Patriciu ha affermato, lunedì scorso, che l’azionariato di Rompetrol non sarà modificato almeno per due-tre anni, poiché il gruppo ha bisogno di stabilità. Il gruppo Rompetrol è stato valutato 3,6 miliardi di dollari, e la partecipazione acquistata da KazMunaiGaz, ammonta a 2,7 miliardi di dollari. L’operazione ora attende il via libera da parte della Commissione Europea.

Patriciu: L’acquisto del resto di Rompetrol da parte di KazMunaiGaz, solo speculazioni

Dinu Patriciu afferma che le informazioni secondo le quali la società kazaka vorrebbe acquistare anche il restante 25% del gruppo sono solo delle speculazioni. “Non date retta a tutte le voci che circolano. Dopo simili operazioni appaiono svariati tipi di speculazioni”, ha dichiarato, mercoledì scorso, Patriciu, commentando la notizia diffusa dalla Reuters secondo cui alcune fonti interne alla KazMunaiGaz affermano che la compagnia kazaka sta pensando di comprare il restante 25% delle azioni Rompetrol. Patriciu ha affermato ha ribadito che la struttura dell’azionariato del gruppo Rompetrol non cambierà nei prossimi due-tre anni.

La CNVM è stata informata della transazione Rompetrol cinque ore dopo la Borsa

Le società del gruppo Rompetrol avevano l’obbligo di annunciare la CNVM entro 24 ore dalla presa d’atto dell’avvenuta cessione, di venerdì 24 agosto, del 75% delle azioni del gruppo a favore di KazMunaiGaz. La comunicazione è stata fatta lunedì alle 18:41, a cinque ore dall’invio dell’informazione alla Borsa. Il contratto per il trasferimento delle azioni è stato firmato venerdì 24 agosto ad Alma-Ata, in Kazahstan. Rompetrol ha annunciato la vendita il lunedì successivo. “L’obbligo della comunicazione ricadeva sulle società che svolgono attività in Romania e che hanno azioni scambiate presso la Borsa, non sul gruppo Rompetrol. Le società dovevano rapportare la transazione alla CNVM e alla Borsa entro 24 ore dalla presa d’atto della vendita”, ha dichiarato Ciprian Copariu, il direttore della Commissione dei valori Mobiliari. Luminita Ciocan, portavoce di questo organo di controllo, ha dichiarato che “la comunicazione è arrivata alla CNVM il 27 agosto alle 18:41”. “Prima non abbiamo ricevuto alcuna informazione formale riguardo alla transazione”, ha detto Ciocan. I regolamenti della CNVM stabiliscono che i rapporti riguardanti le informazioni privilegiate sono trasmessi alla Commissione anche dall’operatore del mercato regolamentato su cui si scambiano azioni emesse dalla rispettiva società commerciale, entro 24 ore dall’avvenuta operazione o dalla data in cui si è preso atto dell’operazione. In seguito la transazione è inserita sul bollettino elettronico della CNVM.

Vosganian: La vendita di Rompetrol avrà soprattutto conseguenze positive per la Romania

Il ministro dell’Economia e delle Finanze, il liberale Varujan Vosganian, ha dichiarato giovedì scorso che la vendita di Rompetrol avrà soprattutto delle conseguenze positive per la sicurezza energetica della energetica Romania, “grazie al collegamento con il petrolio del Mar Caspio” mentre ha espresso dei dubbi sulla correttezza della privatizzazione del gruppo Petrom. Le dichiarazioni sono state rilasciate durante l’incontro organizzato dalla Scuola estiva dei Giovani Liberali. Vosganian rispondendo ad una domanda del pubblico ha detto: “La cessione di Rompetrol produrrà soprattutto effetti positivi per la sicurezza energetica del nostro paese, grazie al collegamento con il petrolio del Mar Caspio”. Il ministro liberale, inoltre, ha voluto comparare le operazioni della privatizzazione della Petrom e la cessione di Rompetrol, esprimendo dei seri dubbi sulla regolarità della prima transazione. “Bisogna comprendere che ora la Romania è diversa. Oggi le cose sono molto più attrattive rispetto alla Romania del 2004. Petrom, purtroppo, è stata ceduta in fretta a causa della precaria situazione finanziaria. Io però nutro dei dubbi sulla correttezza dell’operazione. Chiedo all’AVAS di verificare con molta attenzione se chi ha acquistato Petrom continua a rispettare tutti gli impegni presi e se c’è la possibilità di bloccare il contratto lo si blocchi”, ha aggiunto Varujan Vosganian.

Ioan Brad


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