No. 293  26 settembre - 2 ottobre 2007

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Vosganian invita i partiti a discutere sul progetto di finanziaria

    Il ministro delle Finanze, Varujan Vosganian, ha invitato i partiti e i gruppi parlamentari a delle discussioni sul tema della legge finanziaria per il 2008, prima che il progetto entri nelle Commissioni delle due camere, per analizzare le richieste formulate da ogni partito. “Immediatamente dopo la deposizione del progetto della finanziaria invito tutti i partiti e i gruppi parlamentari a delle consultazioni, di modo che ciascuno di noi presenti le proprie priorità. Desideriamo delle discussioni responsabili, tramite le quali si possano fissare delle priorità”, ha spiegato Varujan Vosganian. Il ministro dell’Economia e delle Finanze prevede che alcuni partiti presenteranno delle richieste per spese non incluse nell’attuale progetto della finanziaria, e il Governo è disposto a negoziare in termini ragionevoli le richieste dei partiti, per assicurarsi il voto favorevole del Parlamento.

“Abbiamo elaborato una finanziaria molto generosa, la più generosa degli ultimi 16 anni, ma non si può parlare di una manovra populista. Noi offriamo una finanziaria e se non dovesse passare il rischio politico sarebbe grosso. Votare contro questa finanziaria significherebbe votare contro l’aumento delle pensioni e il finanziamento supplementare dell’insegnamento”, ha affermato Vosganian. Il rappresentante del governo ha ricordato che diversi partiti hanno dichiarato che voteranno contro a tutti gli atti normativi proposti dall’attuale esecutivo per far cadere il Governo Tariceanu 2. “Faccio un appello alla responsabilità di ciascuno di noi partendo dall’agenda pubblica e dalle risorse disponibili. Il Governo presenta una legge finanziaria che di là dai calcoli politici dovrebbe ricevere il voto del Parlamento”, ha aggiunto Vosganian. Secondo il ministro dell’Economia e delle Finanze, le somme destinate alla scuola nel 2008 ammontano al 6% del PIL, cioè lo 0,8% in più rispetto a quest’anno, per la sanità invece si prevedono spese pari al 4,5% del PIL”. Noi non vogliamo imporre un budget, anche perché la realtà politica nemmeno ce lo permetterebbe, ma vogliamo arrivare ad un compromesso positivo. La finanziaria però deve essere votata in modo che non ci siano concessioni che poi la Romania non potrà più sopportare. Nelle discussioni con i parti perseguiremo dei calcoli precisi, tenendo conto che la Romania non deve violare le disposizioni europee riguardanti i limiti di deficit”, ha affermato Vosganian. La finanziaria è stata costruita per mantenere il rapporto deficit-PIL entro il limite del 3% indicato da Eurostat. Il ministro ha ricordato che a differenza di molti stati dell’Unione Europea, in Romania la politica di bilancio deve essere coordinata con la riduzione dell’inflazione, e in questo contesto è necessario un chiarimento per limitare la spesa pubblica. “Spero che la situazione politica non gravi sulla situazione economica, in particolare sull’inflazione”, ha dichiarato il ministro dell’Economia e delle Finanze. Vosganian ha ricordato anche la preoccupazione espressa dalle agenzie di rating rispetto agli aumenti degli stipendi e delle pensioni, affermando che senza una finanziaria equilibrata si metterebbe in pericolo il giudizio accordato alla Romania per i prestiti. Il Ministero delle Finanze presenterà al Governo per una prima analisi il progetto della finanziaria per il 2008 il 3 ottobre, poi entro il 10 ottobre il documento approvato dall’Esecutivo sarà inviato al Parlamento.

Diaconescu: Prima il Governo presenti il progetto della finanziaria poi si discuterà delle consultazioni

Il portavoce del PSD, Cristian Diaconescu, ha dichiarato, che i socialdemocratici attendono che prima sia presentato il progetto di finanziaria per il 2008 e poi decideranno se partecipare alle consultazioni annunciate dal ministro delle Finanze. Diaconescu ha affermato che se il PSD riterrà utili le consultazioni tra esecutivo e partiti parlamentari riguardo il progetto di legge finanziaria per il 2008, allora un rappresentante del PSD “potrebbe partecipare a queste discussioni”. Egli ha aggiunto che una decisione in tal senso potrebbe essere presa dalla Segreteria Permanente Nazionale del partito. Il vicepresidente socialdemocratico ha precisato che il PSD è interessato a tutti gli aspetti della finanziaria per il 2008, e non solo ad alcuni punti, di conseguenza attende la proposta del Governo sul progetto di legge. “Per il momento non possiamo garantire se parteciperemo a queste consultazioni, se faremo delle proposte che poi il ministro Vosganian potrà respingere o approvare. Prima presentino Governo e Ministero delle Finanze il loro progetto di legge finanziaria e poi noi decideremo se partecipare alle consultazioni e se sostenere la legge”, ha affermato Diaconescu.

Le discussioni sulla finanziaria inutili prima della presentazione della mozione

Cristian Diaconescu, ha ricordato che in ogni caso i negoziati sulla finanziaria 2008 sono inutili e prematuri prima dei dibattiti sulla mozione di sfiducia preparata dal P. Diaconescu ha affermato, riguardo all’invito lanciato dal ministro delle Finanze, Varujan Vosganian, rispetto ai negoziati sul budget di stato del 2008, che il PSD accetterà di partecipare ad una discussione di questo tipo solo dopo la presentazione e il voto sulla mozione di sfiducia in Parlamento. È inutile e prematuro lanciarci in una discussione rispetto alla finanziaria per il 2008 quando non è ancora chiaro quale sarà la prossima maggioranza parlamentare”, ha affermato Diaconescu.

Flutur: Gli specialisti del PLD stanno elaborando una loro finanziaria

Il presidente esecutivo del Partito Liberale Democratico, Gheorghe Flutur, ha dichiarato che il PLD prepara, mediante i suoi specialisti, un proprio progetto di finanziaria e di non avere ancora deciso se la formazione parteciperà ai dibattiti per il progetto di Governo. “I nostri specialisti stanno lavorando a un proprio progetto di legge finanziaria. Costruiamo un nostro budget di stato,ma siamo disposti ad analizzare e discutere anche quello del Governo”, ha dichiarato Gheorghe Flutur. Il presidente del PLD ha precisato che gli specialisti del partito lavorano da più di un mese ad un documento di programmazione finanziaria e dunque il PLD arriverà con le proprie proposte nel momento in cui si apriranno i dibattiti parlamentari. “Un mese fa abbiamo chiesto ai nostri specialisti nostri che in base alle priorità esistenti di elaborare delle nostre proposte da presentare durante i dibattiti parlamentari”, ha precisato il presidente del PLD. Egli ha aggiunto di non sapere se si recherà alle discussioni tra i rappresentanti del Governo e i partiti parlamentari. “Non posso dirvi ora se ci recheremo a queste consultazioni, prima vogliamo vedere il progetto di legge e poi discuteremo”, ha aggiunto Flutur. Secondo il leader del PLD, la finanziaria per il 2008 rappresenta “un vero test per l’attuale Governo, più importante di una mozione di sfiducia”. “Il voto sulla programmazione finanziaria per il 2008 è più importante di una mozione di sfiducia. Vi sono punti che serviranno a chiarire l’attuale situazione politica, perché PNL e PSD hanno delle idee diverse e anche se si paventa una mozione di sfiducia, quella vera credo che sarà rappresentata dal voto sulla finanziaria”, ha aggiunto Gheorghe Flutur.

Le condizioni del PLD per sostenere la finanziaria 2008

Anche il presidente del PLD, Theodor Stolojan è intervenuto nel dibattito ed ha annunciato che i parlamentari della formazione verificheranno nell’ambito dei dibattiti sul progetto della finanziaria 2008, se sono state rispettate alcune condizioni minime, in caso contrario il voto dei liberali-democratici sarà negativo. Theodor Stolojan ha dichiarato che il progetto del documento di programmazione finanziaria per il 2008 è molto importante per la Romania, poiché il 2007 è stato un anno perduto rispetto all’assorbimento dei fondi dell’Unione Europea e che, nel contesto attuale, si preconizza una finanziaria di “tipo elettorale”. “È un documento importante, ma la finanziaria dovrà mirare allo sviluppo non alle elezioni anche se si sta aprendo un ciclo in cui ci saranno cinque elezioni in cinque anni. Il rischio è che il progetto del 2008 contenga troppi doni elettorali”, ha precisato il leader del PLD. Stolojan ha annunciato che i parlamentari della sua formazione verificheranno se nel progetto del Governo contiene alcune condizioni minime che permettano l’espressione di un voto favorevole. Tra queste condizioni minime l’ex primo ministro ha menzionato la quota unica per i redditi delle imprese e delle persone fisiche al 16% e il mantenimento dell’imposta sul valore aggiunto al 19%. “Non accetteremo proposte che prevedono un aumento delle aliquote”, ha detto Stolojan ha aggiunto che proporrà per la prossima finanziaria un finanziamento per la scuola pari al 6% del PIL. Un’altra condizione imposta dal PLD per sostenere la finanziaria 2008 è lo stanziamento di risorse per il cofinanziamento dei progetti che ottengono fondi dalla UE. Il PLD vuole che il prossimo anno siano raddoppiati anche gli assegni famigliari destinati ai bambini dai due anni in su e i fondi per il Consiglio per la protezione del paziente. Theodor Stolojan ha affermato che se il progetto del Governo non terrà conto di queste esigenze minime e mirerà solo a degli scopi elettorali il PLD non lo sosterrà con i suoi voti.

I problemi del PRM nella finanziaria 2008: scuola, società, distribuzione regionale dei fondi

Il vicepresidente esecutivo del Partito Grande Romania (PRM), Lucian Bolcas, ha ricordato in una conferenza stampa che i punti più importanti per il PRM rispetto alla finanziaria 2008 riguardano, la scuola, i temi sociali e la distribuzione regionale delle risorse. Bolcas ha precisato che la Segreteria del partito deve ancora esprimersi riguardo all’invito formulato dal ministro delle Finanze, Varujan Vosganian, per le consultazioni sul tema della finanziaria. “Abbiamo molti problemi da sollevare rispetto alla finanziaria. in particolare ci interessano la scuola, i problemi sociali e, non in ultima istanza, la suddivisione regionale dei fondi. La legge di programmazione finanziaria dovrà tenere conto in primo luogo dei miglioramenti da apportare al tenore di vita dei cittadini”, ha spiegato Lucian Bolcas.

Boc: Ci pronunceremo quando riceveremo un documento ufficiale

Il leader democratico, Emil Boc, in risposta alla proposta avanzata dal ministro delle Finanze, Varujan Vosganian, ha dichiarato che il Partito Democratico si pronuncerà sulla finanziaria 2008 quando riceverà un documento ufficiale in tal senso. “Ci pronunceremo quando riceveremo un documento ufficiale”, ha spiegato il leader del PD rispondendo ad una domanda relativa alle consultazioni annunciate dal ministro Vosganian

Le priorità del PC: Aumento delle pensioni e finanziamento delle infrastrutture

Il Partito Conservatore presenterà al ministro delle Finanze Varujan Vosganian le priorità rispetto alla finanziaria 2008, e tra queste insisterà in particolare sull’aumento delle pensioni e sul denaro per le infrastrutture, mentre si opporrà sullo stanziamento del 2,38% del PIL per la difesa. Il Presidente del Consiglio Esecutivo del PC, Codrut Seres, ha fatto queste precisazioni, affermando che i rappresentanti del PC risponderanno all’invito rivolto ai partiti dal ministro delle Finanze per le consultazioni sul progetto di legge finanziaria del 2008. “Prima di tutto vogliamo vedere cosa contiene la finanziaria elaborata dal Governo, poi presenteremo le nostre priorità. In ogni caso non siamo d’accordo sullo stanziamento del 2,38% del PIL alla difesa perché ci sembra una percentuale sproporzionata rispetto alle necessità reali”, ha spiegato il ministro. Seres ha affermato che altre esigenze del PC riguardano il finanziamento del sistema sanitario e la proposta dei conservatori di distribuzione gratuita delle medicine. Il rappresentante dei conservatori ha precisato che il PC vuole verificare se l’affermazione del Governo, secondo cui l’IVA sugli alimenti non si può abbassare perché le entrate calerebbero eccessivamente, risponde al vero.

Ioan Brad


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