No. 295  10-16 ottobre 2007

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Il fragile equilibrio politico della Romania non facilita l’elaborazione di una strategia economica

    La missione del FMI è stata presente a Bucarest, nel periodo 26 settembre - 2 ottobre, per discutere con le autorità romene di politica fiscale e della finanziaria per il 2008. Secondo il capo della missione del Fondo Monetario Internazionale (FMI) per Romania e Bulgaria, Albert Jaeger, il fragile equilibrio politico della Romania non facilita l’elaborazione della strategia economica a medio termine di cui lo stato ha bisogno. Jaeger ha spiegato che il bisogno di una politica a medio termine è illustrato in una certa misura dai fondi europei che potrebbero arrivare nel paese dalla UE. “L’Unione Europea ha una prospettiva finanziaria di sette anni, mentre la Romania ha bisogno di pianificazione per sfruttare la meglio le opportunità”, ha detto Jaeger. Un esempio presentato dal FMI riguarda la riforma del sistema pensionistico. Jaeger crede che la Romania potrebbe avere dei problemi in questo settore dopo il 2008 ed ha bisogno di una strategia che parta già dal 2009. Secondo il responsabile del FMI, le autorità romene devono sviluppare una strategia a medio termine per la disciplina fiscale e avere la capacità di individuare i problemi prioritari.

FMI consiglia alla BNR di valutare la politica monetaria, influenzata dalla crescita dell’inflazione

Allo stesso tempo, il capo della missione del Fondo Monetario Internazionale (FMI) per Romania e Bulgaria ha consigliato alla banca centrale di valutare la situazione delle politiche monetarie, influenzata dalla crescita dell’inflazione. La politica monetaria della Romania di confronta con il problema dell’accelerazione dell’inflazione nel mese di agosto, e la Banca Nazionale di Romania (BNR) deve ben valutare questa situazione “La Politica monetaria – ha spiegato Albert Jaeger – si confronta con diversi problemi. Fino a poco tempo fa l’inflazione scendeva e la BNR ha ridotto i tassi. Ad agosto però l’inflazione è cresciuta all’improvviso a causa della siccità”, ha affermato Jaeger. A suo parere la crescita dei prezzi al consumo alla fine dell’anno potrebbe essere del 5%, toccando il tetto massimo stabilito dalla BNR. “Non è chiaro come evolverà l’inflazione, non dipende solo dalla politica monetaria, ma da quella fiscale e salariale. L’attitudine della BNR del tipo «aspettiamo per vedere che succede» è corretta”, ha aggiunto Jaeger. Il responsabile del Fondo ha poi smentito le voci secondo cui l’FMI starebbe consigliando alla BNR di aumentare i tassi. Il Governatore della BNR ha dichiarato di essere pronto ad aumentare i tassi nel caso in cui non ci fossero delle correzioni sulla politica fiscale, poiché altrimenti c’è il rischio della ripresa, “la peggiore malattia della società”. “Se la BNR aumenta i tassi lo fa perché mancano le correzioni necessarie alla politica fiscale. La nostre politiche monetari mirano a proteggere l’economia. Nessuna malattia è peggiore dell’inflazione”, ha affermato, domenica, Mugur Isarescu.

FMI propone alle autorità un’implementazione prudente del bilancio per quest’anno

Il responsabile della missione del FMI per Romania e Bulgaria, ha spiegato che il Fondo propone alle autorità romene un’implementazione prudente del bilancio per quest’anno. “Siamo del parere che ci voglia un’implementazione prudente del bilancio per quest’anno – ha spiegato Albert Jaeger – e nel caso in cui il deficit programmato per il 2007 sia raggiunto, ciò genererà un impatto fiscale potente che si aggiungerà al rischio di surriscaldamento dell’economia”, ha aggiunto Jaeger. Il bilancio generale consolidato ha generato, alla fine del mese di agosto, un eccedente di 1,23 miliardi di lei, pari allo 0,32% del PIL. Le entrate sono ammontate a 80,94 miliardi di lei e le spese a 79,71 miliardi di lei, secondo il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il surplus è in discesa rispetto al valore registrato a giugno, 0,5% del PIL. Il peso delle entrate del bilancio generale nel PIL stimato era alla fine di agosto del 20,7%, leggermente sopra il livello precedente del 20,4%. Il deficit alla fine del periodo gennaio-agosto era di 4,3 miliardi di lei (entrate per 32,01 miliardi di lei e spese pari a 36,31 miliardi di lei), Alla seconda manovra di rettifica dell’11 settembre, il Governo ha mantenuto il plafond del deficit di bilancio al 2,8% del PIL. La Commissione Europea ha però segnalato che, se non si limiteranno le spese, secondo la metodologia di calcolo della UE, il deficit sarà del 3,2% del PIL alla fine dell’anno.

Il deficit corrente della Romania quest’anno al 14% del PIL

Secondo il Fondo Monetario Internazionale quest’anno il deficit di conto corrente in Romania sarà del 14% del Prodotto Interno Lordo (PIL), ha affermato Albert Jaeger. “Il deficit corrente è già ad un livello piuttosto alto e alla lunga la situazione non sarà più sostenibile”, ha precisato Jaeger. Il rappresentante del FMI crede che nel medio periodo il deficit possa ridursi. “La domanda è come far calare il deficit corrente. Una possibilità è aumentare le esportazioni. Ma allo stesso tempo si dovranno ridurre le importazioni”, ha affermato il responsabile del FMI per Romania e Bulgaria. Jaeger considera che nel medio periodo sia le esportazioni, sia le importazioni contribuiranno alla riduzione del deficit. Secondo la Commissione Nazionale di Previsione (CNP) invece il deficit alla fine dell’anno sarà pari al 13,4% del PIL. La CNP ha corretto rispetto ai valori precedenti di 1,9 punti le stime del deficit per il 2007 e il 2008, portandole al 13,4% e al 13,3%. Quest’anno, il deficit dovrebbe ammontare a 15,8 miliardi di euro, poi nel 2008 si dovrebbe arrivare a 18,35 miliardi di euro, spiegano alla CNP. Il deficit commerciale è la principale causa del peggioramento del deficit corrente. Nel secondo trimestre la crescita del PIL è scesa dal 6 al 5,6% rispetto ai primi tre mesi dell’anno.

Il deficit corrente e la crisi finanziaria internazionale – i maggiori pericoli per la Romania

Secondo Albert Jaeger, il deficit di conto corrente, la politica fiscale e salariale, l’eventuale surriscaldamento dell’economia e la crisi finanziaria internazionale rappresentano le principali preoccupazioni del FMI rispetto all’economia romena ha spiegato. “La Romania – ha detto il responsabile del Fondo – è stata danneggiata in modo lieve dalle turbolenze dei mercati internazionali. Il Leu si è svalutato, ma per il resto gli effetti non sono stati gravi. Queste turbolenze però accentueranno la vulnerabilità all’estero della Romania”. Egli ha ricordato che la situazione andrebbe sottoposta ad un attento monitoraggio. Jaeger ha poi aggiunto che rispetto al surriscaldamento dell’economia il problema maggiore proviene dall’aumento eccessivo dei salari del settore pubblico. Il responsabile della missione del FMI per Romania e Bulgaria, Albert Jaeger, ha dichiarato che un livello “saggio” del deficit di bilancio per la Romania nel 2008 non dovrebbe superare il 2% del PIL. Come già ricordato le stime del Fondo Monetario Internazionale sul deficit di conto corrente sono peggiori rispetto a quelle della Commissione Nazionale di Previsione (CNP), che situa il deficit al 13,4% del PIL. In merito all’inflazione, l’obiettivo per l’inflazione stabilito da Governo e BNR per quest’anno è del 4% con un margine di oscillazione del più / meno uno per cento. La banca centrale ha annunciato per il 2008 un obiettivo del 3,8%, con un margine di oscillazione del più / meno uno per cento, mentre per il 2009 il target sarà del 3,5%. La Commissione Nazionale di Previsione ha corretto la proiezione sull’indice dei prezzi al consumo di fine anno dal 4,2%, al 4,5%.

Ioan Brad


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