No. 297  24-30 ottobre 2007

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Tariceanu contraddice Basescu: I problemi dell’agricoltura si risolvono sul terreno

    Il premier Calin Popescu Tariceanu ha contraddetto il presidente Traian Basescu rispetto alla capacità del Ministero dell’Agricoltura di risolvere i problemi dell’APIA, spiegando che le inefficienze registrate saranno risolte entro la scadenza indicata dalla Commissione Europea, senza bisogno di interventi da parte del capo dello stato. “Il presidente, che è sempre molto amabile nei nostri confronti, ha detto al ministro dell’Agricoltura di essere convinto che non si riuscirà a risolvere per tempo i problemi che affliggono l’APIA, ma egli potrà intervenire presso Bruxelles per evitare per evitare la vergogna dell’applicazione della clausola di salvaguardia contro la Romania. Voglio ricordare al presidente che le sanzioni nel settore dell’agricoltura non si applicano in base a criteri politici e non sono decise in base a negoziati di tipo balcanico.

Le sanzioni si applicano solo se si rileva che l’APIA non è operativa, non può gestire le sovvenzioni accordate dalla UE e dunque si riducono i fondi perché non vi sono le garanzie di una gestione corretta”, ha spiegato Tariceanu. Egli ha ricordato che la situazione non corrisponde allo scenario dipinto dal capo dello stato, e l’APIA sarà capace, grazie alle misure adottate di risolvere tutti i problemi entro la scadenza indicata dalla CE. “Non ci sarà bisogno di nessun tipo di intervento politico. Certo non rifiutiamo l’aiuto del presidente, anche se in passato non ne abbiamo mai beneficiato. Ogni romeno può aiutare la Romania, a partire dal capo dello stato. In questa situazione però non ce ne sarà bisogno perché il Governo, il ministero, l’Agenzia sono in grado di risolvere i loro problemi”, ha dichiarato il premier. Il capo del Governo ha partecipato, martedì scorsa, ad una riunione con i dirigenti del Ministero dell’Agricoltura, a cui hanno partecipato anche i vertici dell’Agenzia dei Pagamenti e gli Interventi per l’Agricoltura (APIA) e le società incaricate per la gestione del sistema informatico necessario all’agenzia. In questa occasione, il premier Tariceanu ha chiesto al ministro dell’Agricoltura, Dacian Ciolos, di occuparsi delle parcelle di terreno per cui sono accordate le sovvenzioni della UE, per evitare l’applicazione della clausola di salvaguardia. Il premier ha ricevuto delle rassicurazioni sulla realizzazione, la verifica e l’implementazione del programma informatico da parte del consorzio di società che lo gestisce. Tariceanu, durante la seduta, ha chiesto al ministro di occuparsi anche del problema della peste suina, della registrazione degli animali, dello smaltimento delle carcasse e del programma delle irrigazioni.

Ciolos crede che la Romania eviterà le sanzioni della UE per l’agricoltura

Il ministro dell’Agricoltura, Dacian Ciolos, crede che la Romania riuscirà ad evitare le sanzioni previste dalla UE nel settore dell’agricoltura. Il parere del ministro contraddice quanto recentemente affermato dal capo dello stato, secondo cui non si possono risolvere i problemi del settore dell’agricoltura entro la scadenza imposta dalla CE. Il ministro a tal proposito ha ricordato che le priorità dell’istituzione da lui guidata saranno fissate di comune accordo con il premier Tariceanu. Mentre per il presidente Basescu è impossibile risolvere i problemi dell’agricoltura indicati dalla Commissione Europea in 30 giorni, il nuovo ministro Ciolos rimane ottimista e crede che la Romania eviterà le sanzioni previste. “Per far funzionare a pieno ritmo l’APIA e per rendere l’attività dell’Agenzia dei pagamenti meno burocratica c’è molto da fare. A noi però ora interessa evitare la clausola di salvaguardia”, ha detto Ciolos. Egli ha poi ricordato di avere avuto una riunione con i responsabili dell’Agenzia Pagamenti e Interventi nell’Agricoltura (APIA) e con la società che si occupa del programma informatico per la gestione dei fondi destinati agli agricoltori e di essere ottimista rispetto alla possibilità di risolvere i problemi entro la data indicata dalla Commissione Europea. Ciolos ha affermato che il premier Calin Popescu Tariceanu gli ha chiesto di organizzare un incontro con i dirigenti del Ministero dell’Agricoltura e di tutte le istituzioni subordinate per stabilire le priorità per il futuro. Egli ha poi smentito le voci secondo cui durante questa riunione si deciderà su alcuni avvicendamenti al vertice. “Rispetto alle mie priorità potrà essere più preciso dopo la riunione con il premier e i dirigenti del ministero. Non abbiamo mai parlato di dimissioni e non credo che ora questo sia il problema su cui concentrarsi. Adesso dobbiamo concentrarci con le forze presenti e fare il nostro dovere”, ha detto Ciolos. Egli ha poi proseguito ricordando che l’efficienza dell’Agenzia di pagamento è l’obiettivo numero uno per evitare le sanzioni e rispettare la scadenza indicata dalla CE. “Entro la fine di novembre dobbiamo completare le verifiche dei terreni, poi dobbiamo accordare il via libera ai finanziamenti. Sono ottimista e riusciremo ad avere un sistema funzionale. Abbiamo coinvolto anche l’Agenzia del catasto affinché ci aiuti con strumentazioni e personale nelle verifiche sul campo. Il commissario europeo per l’agricoltura ci chiede di confermare entro il 9 novembre l’esistenza di un sistema integrato e funzionale e di presentare un piano credibile per effettuare le verifiche dei dati sulle proprietà e confermare che non inizieremo i pagamenti prima di avere compiuto tutti controlli richiesti. Rispetto ai programmi informatici ancora non efficienti, il ministro ha affermato che il problema è dovuto ai ritardi accumulati nelle gare di appalto e nell’elaborazione del manuale della metodologia applicata dall’APIA. Inoltre Ciolos ha detto che tecnici del Servizio Telecomunicazioni Speciali (STS) analizzeranno quali sono i problemi dei programmi informatici dell’APIA. “So che ci sono dei problemi. So che è assurdo salvare un documento in dieci minuti. Venerdì c’è una riunione con gli specialisti dello STS e si vedrà il loro parere”, ha affermato Ciolos. Le sanzioni della Commissione Europea si tradurranno con un taglio del 25% dei fondi stanziati dalla UE per le sovvenzioni destinate all’agricoltura. La Commissione Europea ha concesso alla Romania una sorte di ultimatum per risolvere le inefficienze riscontrate presso l’Agenzia per i Pagamenti e gli interventi nell’Agricoltura (APIA), l’istituzione che dovrà gestire tutti i fondi destinati agli agricoltori. Nel caso in cui lo stato romeno non riesca a compiere le correzioni necessarie entro il 9 novembre, la CE ha promesso che taglierà i fondi destinati all’agricoltura nel più breve tempo possibile. Rispetto al sostegno politico promesso da Traian Basescu, Ciolos ha ricordato di essere un tecnico e di volere risolvere il problema delle sanzioni attraverso mezzi tecnici. Il ministro però ritiene utile una deroga alla legge sugli appalti pubblici per accelerare l’attribuzione dei contratti da parte dell’APIA. Ciolos, in fine, ha rifiutato di commentare l’attività svolta dal suo predecessore Decebal Traian Remes.

Poettering: La decisione della CE sulle sanzioni dipende solo dalle autorità romene

Il presidente del Parlamento Europeo, Hans-Gert Poettering, martedì scorso, ha dichiarato di sperare dopo l’incontro con il premier Tariceanu che la CE non applichi la clausola di salvaguardia nei confronti della Romania a causa dei problemi presenti nel settore agricolo, spiegando però che la decisione dipende solo dai progressi ottenuti dalle autorità. “Ho ascoltato con un certo interesse quanto mi ha raccontato il primo ministro. Ho inteso che la situazione dell’agricoltura, le sfide in questo settore dipendono dal fatto che si tenta di risolvere dei problemi nelle prossime settimane affinché le sanzioni della UE non vengano applicate. Anche noi speriamo che non si passi alle sanzioni, ma tutto dipende da come saranno valutati i progetti. In Romania esistono parecchi problemi, la corruzione ad esempio. Ma se ci impegneremo a combatterli sicuramente troveremo una soluzione”, ha detto Poettering. Il politico europeo ha poi ricordato che le autorità europee reagiscono immediatamente se gli stati membri della UE non adempiono gli impegni secondo il diritto comunitario. “Ad esempio, se la Germania non rispetta i criteri stabiliti per l’unione economica e monetaria, rispetto all’euro, allora al ministro delle Finanze tedesco saranno subito chieste delle spiegazioni”, ha spiegato il presidente del parlamento europeo. Il premier Calin Popescu Tariceanu ha dichiarato, a seguito dell’incontro con il presidente del PE, che i problemi dell’agricoltura non si risolvono mediante “interventi politici” a Bruxelles, ma rispettando gli impegni presi ed egli è convinto che la Romania potrà onorare gli accordi sottoscritti. Il primo ministro ha spiegato di avere illustrato al presidente del Parlamento europeo i problemi dell’agricoltura romena e di avergli assicurato che la Romania rispetterà tutti gli impegni presi senza rischiare di perdere le sovvenzioni della UE. La CE adotterà una decisione in base al modo in cui le autorità romene rispetteranno gli impegni presi e non rispondendo a degli interventi politici, ha dichiarato Tariceanu. “Non s’immagini che si possa intervenire a Bruxelles tramite appoggi politici in modo che la Romania non sia penalizzata. O facciamo il nostro dovere e allora non saremo penalizzati oppure la Commissione Europea ci applicherà le sanzioni”, ha dichiarato il premier.

I problemi dell’agricoltura non si risolvono con interventi a Bruxelles

Il premier Calin Popescu Tariceanu ha dichiarato, a seguito dell’incontro con il presidente del PE Hans-Gert Poettering, che i problemi dell’agricoltura non si risolvono mediante “interventi politici” a Bruxelles, ma rispettando gli impegni presi ed egli è convinto che la Romania potrà onorare gli accordi sottoscritti. Il primo ministro ha precisato di avere illustrato al presidente del Parlamento europeo i problemi dell’agricoltura romena e di avergli assicurato che la Romania rispetterà tutti gli impegni presi senza rischiare di perdere le sovvenzioni della UE. La Commissione europea adotterà una decisione in base al modo in cui le autorità romene rispetteranno gli impegni presi e non rispondendo a degli interventi politici, ha dichiarato Tariceanu. “Non si immagini che si possa intervenire a Bruxelles tramite appoggi politici in modo che la Romania non sia penalizzata. O facciamo il nostro dovere e allora non saremo penalizzati oppure la Commissione Europea ci applicherà le sanzioni”, ha dichiarato il premier. Precedentemente, il nuovo ministro dell’Agricoltura, Dacian Ciolos, aveva dichiarato di sperare che non si debba arrivare all’intervento politico menzionato dal presidente Traian Basescu, per evitare l’applicazione delle sanzioni della UE. Rispetto al sostegno politico promesso da Traian Basescu, Ciolos ha ricordato che farà di tutto per evitare l’applicazione delle sanzioni. Ciolos inoltre si è detto ottimista sull’esito finale della disputa. Il presidente Traian Basescu durante la cerimonia di giuramento del nuovo ministro aveva promesso il suo sostegno politico a Ciolos. Il capo dello stato ha chiesto al nuovo responsabile dell’agricoltura di ottenere dei progressi concreti in questo settore. Secondo Basescu, però, 30 giorni non saranno sufficienti per realizzare quanto non è stato compiuto in un anno. “Se lo riterrà necessario, sappia che rimango a disposizione per qualsiasi tipo di aiuto”, ha detto il capo dello stato a Ciolos. All’inizio del mese la Commissione Europea ha ricordato che la Romania ha a disposizione un mese per correggere i problemi rilevati nel sistema di pagamento delle sovvenzioni per l’agricoltura e rischia di subire un taglio dei finanziamenti pari al 25% dei fondi europei.

La lettera della CE non è un ultimatum, ma un modalità di lavoro

Il premier Calin Popescu Tariceanu ha spiegato che la lettera inviata dalla Commissione Europa, con cui si chiede alla Romania di risolvere i problemi rilevati nel sistema di pagamento delle sovvenzioni per l’agricoltura, non rappresenta un ultimatum, ma riflette il modo in cui si opera con tutti i paesi membri della UE. “Non è un ultimatum, ma un testo tipico nelle relazioni tra Commissione e stati membri. Si lavora così con tutti i paesi membri. La commissione europea scrive, il primo ministro risponde e invita gli esperti a controllare i progressi compiuti, poi si redige un rapporto. Così si lavora e si comunica”, ha detto il premier. La Romania ha a disposizione un mese per correggere i problemi rilevati nel sistema dei pagamenti per l’agricoltura.

Tariceanu chiede al ministro dell’Agricoltura di risolvere il problema delle parcelle con nuovi incentivi

Il premier Tariceanu ha chiesto al ministro dell’Agricoltura, Dacian Ciolos, di trovare nuovi “incentivi” per gli agricoltori per risolvere il problema della frammentazione delle proprietà assicurandogli tutto il suo appoggio anche se non fa parte del Partito Nazionale Liberale. Il primo ministro, la scorsa settimana, ha comunicato, durante una riunione organizzata presso il Ministero dell’Agricoltura, di avere deciso di sostituire l’ex ministro, Decebal Traian Remes, accusato di corruzione in un’inchiesta giudiziaria e dunque privato dell’autorità necessaria per condurre un dicastero così importante. Tariceanu si è soffermato anche sulla situazione generale dell’agricoltura, ricordando che il calo del peso delle attività agricole nella formazione del PIL è stato dettato anche dalla crescita di altri settori economici. Ricordiamo che il ministro Decebal Traian Remes si è dimesso dopo che la TV romena ha diffuso delle immagini in cui riceveva una bustarella sospetta da parte dell’ex ministro Ioan Avram Muresan. All’inizio del mese, la Commissione Europea ha ricordato che la Romania ha a disposizione un mese per correggere i problemi rilevati nel sistema di pagamento delle sovvenzioni per l’agricoltura e rischia di subire un taglio dei finanziamenti pari al 25% dei fondi europei. Tutti gli stati membri della UE devono usare un sistema elettronico chiamato Sistema Integrato per l’Amministrazione e il Controllo, con cui è monitorata la distribuzione delle sovvenzioni agricole. Il sistema implica la registrazione dei terreni e altri sistemi di audit garantiti in Romania dall’Agenzia dei Pagamenti e Interventi in Agricoltura (APIA). L’Agenzia ha annunciato a settembre che aumenterà il numero delle verifiche poiché a seguito dei controlli realizzati si sono notati numerosi errori nella comunicazione dei dati da parte degli agricoltori, in particolare rispetto alle dimensioni dei terreni per cui si chiedono i finanziamenti.

Ioan Brad


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