No. 298  31 ottobre - 6 novembre 2007

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Orban: La CE ha tolleranza zero verso gli aiuti di stato e questi problemi non si risolvono con la politica

    Le autorità romene devono fornire prova di “trasparenza totale” rispetto agli aiuti di stato ed informare il Consiglio della Concorrenza, in quanto la Commissione Europea applica tolleranza zero in questo campo e simili situazioni non possono essere risolte con la politica. Lo ha dichiarato la scorsa settimana il commissario europeo Leonard Orban. “Non esiste tolleranza. Chi crede di risolvere la questione degli aiuti di stato con interventi politici, telefonate o discussioni sbaglia di grosso. Le decisioni relative alle regole comunitarie sono molto rigide. La preparazione delle decisioni della Commissione Europea è realizzata al 100% a livello tecnico. La politica può solo applicare le decisioni prese”, ha spiegato Orban. Il commissario europeo per il plurilinguismo ha precisato quali siano le realizzazioni con la CE ed ha precisato che c’è bisogno di trasparenza totale, poiché alcune indagini partono anche sulla base delle segnalazioni apparse sui mass-media, quando, come in casi recenti, non vi sono informazioni sufficienti fornite dalle autorità implicate.

“Nelle relazioni con la CE c’è bisogno di fornire informazioni permanentemente di modo che si possa offrire dettagli sui diversi casi in discussione presso la CE”, ha affermato Orban. Egli a ricordato che tutti gli aiuti di stato devono essere precedentemente comunicati al Consiglio della Concorrenza e poi attendere l’autorizzazione della Commissione Europea che deve arrivare entro due mesi. “Chiedo alle autorità di stato implicate negli aiuti di stato di attuare queste iniziative solo applicando la legge e comunicando con il Consiglio della Concorrenza. altrimenti la cosa diventa troppo rischiosa. Con il consiglio della Concorrenza si possono evitare degli incidenti, situazione in cui la CE ha l’obbligo di aprire delle procedure di violazione del Trattato”, ha dichiarato Orban.

Indagini su Automobile Craiova

La Commissione Europa, la scorsa settimana, ha aperto un’indagine relativamente alla presunta rogazione di aiuti di stato nel caso della privatizzazione che ha portato Automobile Craiova nelle mani dell’americana Ford, ed ha chiesto alla Romania di sospendere ogni forma di sovvenzione illegale fino alla chiusura dell’inchiesta. Il Governo di conseguenza ha deciso di chiedere al Parlamento durante la seduta di mercoledì di sospendere le discussioni riguardanti il progetto di legge per la privatizzazione della fabbrica di Craiova. Orban ha ricordato che l’applicazione dei regolamenti comunitari è una priorità assoluta e una regola fondamentale per la CE. Il Commissario europeo ha spiegato che, sebbene siano esistiti molti casi che hanno coinvolto stati ed aziende della UE molto forti, non si sono mai fatte delle eccezioni, delle deroghe o dei rinvii, che avrebbero creato dei precedenti in grado di delegittimare l’autorità della Commissione. Orban ha ribadito che verso l’applicazione dell’acquis la tolleranza è zero. Allo stesso tempo, Leonard Orban ha auspicato che la CE svolga rapidamente tutte le procedure relativamente all’investigazione avviata sui possibili aiuti di stato accordati per Automobile Craiova durante la privatizzazione dell’azienda. Orban ha precisato che per il momento questo è l’unico caso in cui la Romania è sottoposta ad un’indagine da parte della CE, anche se non esclude che delle verifiche posano scattare in relazione alla politica ambientale e ai trasporti. “Bisogna che esista la capacità amministrativa adeguata in modo che la Romania non violi il Trattato”, ha concluso il commissario europeo. Le autorità romene hanno condizionato la privatizzazione di Automobili Craiova, mediante l’AVAS, dall’adempimento di diverse clausole, come ad esempio il raggiungimento di un livello minimo di produzione di circa 200.000 macchine per anno, nel quarto anno dal trasferimento della fabbrica, al proseguimento delle attività attuali per un periodo di almeno quattro anni e al mantenimento del numero dei dipendenti. L’esecutivo dell’Unione verificherà se queste condizioni hanno prodotto un abbassamento del prezzo di vendita e se questa ipotesi sarà confermata la privatizzazione potrà essere considerata viziata da aiuti di stato.

Anca Rares


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