No. 301  21-27 novembre 2007

Prima pagina
















Numero visitatori
dal 16 augosto 2001
968130


13 visitatori online

Archivio Gazzettino

Gazzettino No. 333
(16-22 luglio 2008)


Gazzettino No. 331
(9-15 luglio 2008)


Gazzettino No. 330
(2-8 luglio 2008)


Gazzettino No. 329
(25 giugno - 1 luglio 2008)


Archivio generale  


 Indietro   Stampa immagine  


Attraverso gli occhi degli investitori: Cui prodest?

    Credo che sia arrivato, ahimè, il momento di tirare le somme. E’ vero, le condizioni sono cambiate, ma come ogni nuova situazione, anche quella italiana in Romania oggi è cambiata, e non poco. Ci sentiamo bersaglio di una situazione creata da chi da qui se n’è andato da tempo, soli, senza uno scudo che credevamo di avere. Non desidero, questa volta, riproporre allarmi economici e scenari fanta-economici, che spesso, ahimè, per la seconda volta, si avverano e si stanno avverando. L’accento questa volta si posa su coloro i quali sono, per dirla alla Grillo, nostri dipendenti, ed il loro dovere, almeno così ci pare, proprio non lo fanno fino in fondo. Ci è difficile capire, accettare e scusare l’incomprensibile ed ingiustificabile silenzio del nostro Console Generale al ricevimento offerto dal “suo” Secondo a Timisoara la settimana scorsa. Ci è difficile spiegarlo anche al Signor Prefetto di Timis, il quale porgendogli la parola, è rimasto interdetto dalla reazione di rifiuto oggettivo del nostro dipendente. Ma oltre a questo, che ad onor del vero è sorto nel mezzo di un evento privato, anche se questa definizione, non so perché, urla vendetta e suona come scusa benevola, molti di noi si chiedono quale ruolo stia giocando oggi il nostro tanto desiderato ed agoniato Consolato Generale Italiano in Romania di Timisoara. Io, con pochi altri, ho vissuto la passione nella ricerca del consenso politico necessario per poter avere, finalmente, il nostro Consolato Generale. Io, assieme a pochi altri, ho incontrato l’allora Premier Berlusconi, e tra l’eccitazione generale, siamo riusciti a “strappargli” una promessa, che anche se informale, si concretizzò in una realtà. Realtà seguita da un Console Generale e da alcuni altri, tra i quali coloro i quali proprio in questi giorni hanno terminato il proprio mandato, che hanno saputo tessere un qualcosa che resterà nella memoria di tanti italiani e non solo quelli di Timisoara. Ma il tempo che passa, anche se a taluni ha portato accresciuti onori e cariche importanti in Paesi lontani, a noi ha portato un non tanto velato senso d’imbarazzo. Sensazione, questa, figlia di innumerevoli gaffe e decisioni, che hanno visto vanificare progetti quali, uno per tutti, il Centro Culturale Italiano, prima, ed allontanare uomini di buona volontà e bene intenzionati a ricucire tessuti forse un po’ troppo lisi, poi. Da gennaio niente più code per i visti, per fortuna. Pochi, quasi nessun AIRE, alla ricerca di servizi, forse a causa delle lunghe incomprensibili attese. Attività di rappresentanza, meglio non farne menzione. Ma a questo punto, senza retorica e senza cattiveria, se i termini sono e rimangono questi, a cosa ed a chi serve questo Consolato?

Memo_Rivolsi@Hotmail.com


 Home   In alto   Stampa immagine  


 Pubblicità    Abbonamenti    Chi siamo  

Redazione: Timisoara, Romania
Tel./Fax +40(0)256-493012, +40(0)256-282556
E-mail: gazzettino@gazzettino.ro Internet: www.gazzettino.ro