No. 302  28 novembre - 4 dicembre 2007

Prima pagina
















Numero visitatori
dal 16 augosto 2001
968130


13 visitatori online

Archivio Gazzettino

Gazzettino No. 333
(16-22 luglio 2008)


Gazzettino No. 331
(9-15 luglio 2008)


Gazzettino No. 330
(2-8 luglio 2008)


Gazzettino No. 329
(25 giugno - 1 luglio 2008)


Archivio generale  


 Indietro   Stampa immagine  


Attraverso gli occhi degli investitori: Voci

    Le voci circolano ad una velocità sconcertante. Si tratta, quasi sempre di voci, e basta. Io non sono adepto al detto, “non ce fumo senza fuoco”, almeno da quando sono approdato in Romania. Adesso la moda vuole trovare fatti e misfatti che abbiano come oggetto le ripercussioni dei fatti di Roma. Non darò credito e non amplificherò quanto si dice, ma al contrario desidero accusare e puntare il dito su coloro i quali, per motivi che non hanno niente a che vedere con il quieto e placido vivere, stanno tentando di approfittare di queste situazioni che, da sole dovrebbero lasciarci tutti sgomenti ed al contempo ansiosi di trovare soluzioni democratiche e civili. Se qualcuno di voi ha mai letto qualche romanzo storico ambientato nel medio evo, o si ricorda di quanto ha studiato a scuola di quel periodo, dovrebbe immediatamente ritrovare delle analogie agghiaccianti con l’allora tristemente famosa caccia alle streghe. La denigrazione ed il “male dicere” fanno parte della “cultura” dell’uomo, e difficilmente ce ne priveremo, ma una domanda sorge spontanea. Collaborare con la civiltà dovrebbe portare a crescere, ad elevare il tono delle discussioni, senza cadere nel pietismo ed assenteismo a tutti i costi e, dall’altra parte, alle più bieche forme di xenofobia. Collaborare con secoli di storia, cercando di elidere quanto di più tremendo essa, comunque, ci ha portato in eredità, dovrebbe essere l’aspirazione di tutti. Il problema è che non è vero. E’ forse il modello che è sbagliato? Sembra retorica, ma in realtà è sinceramente un punto sul quale, sempre più spesso, e sempre con maggiore forza, rimbalzo, senza trovare soluzione. C’è, ci deve essere, un modo per condividere le nostre esistenze senza annientare la dignità di nessuno, senza azzerare la memoria storia, gli usi e, soprattutto i sogni di tutti. Oppure non esiste questa possibilità, oppure si tratta di mera utopia, che strumentalizzata, ridotta a volgare demagogia popolare, serve, è servita e servirà, solamente a creare nuovi potenti destinati a comandare ed usurpare i diritti dei tanti. Fino ad oggi sembra essere così. È perché siamo troppi? È perché siamo tutti diversi? È perché non può essere diversamente? A me piacerebbe capirlo, al solo fine di sapere che c’è una via d’uscita, che c’è una soluzione. Si, mi piacerebbe proprio. Mi piacerebbe tanto per poter sperare di non aver regalato alla vita un figlio che, in partenza, non avrà vie d’uscita, che annasperà nei miasmi del nostro sistema, illudendosi, come me oggi, che ci possa essere una strada alternativa, che si possa vivere in un altro modo, seguendo un altro modello. Lo so, non ha molto a che vedere con il titolo della rubrica, ma se vi fermate un solo istante, capirete che tutto, ma proprio tutto è conseguenza di qualcosa altro.

Memo_Rivolsi@Hotmail.com


 Home   In alto   Stampa immagine  


 Pubblicità    Abbonamenti    Chi siamo  

Redazione: Timisoara, Romania
Tel./Fax +40(0)256-493012, +40(0)256-282556
E-mail: gazzettino@gazzettino.ro Internet: www.gazzettino.ro