No. 303  5-11 dicembre 2007

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La CE apre la procedura di infrazione contro la Romania sul numero unico d’urgenza

    La Commissione Europea ha aperto una procedura di infrazione contro la Romania, affinché si garantisca il funzionamento efficiente del 112 il numero unico europeo per le urgenze. Per lo stesso problema sono state deferite alla Corte di Giustizia Europea anche la Polonia e la Lettonia. “Quando si trovano in altri paesi della UE, per turismo o lavoro, i cittadini europei devono potere chiamare se necessario i servivi di pronto soccorso in modo agevole”, ha dichiarato il commissario della UE per le Telecomunicazioni, Viviane Reding. “Le informazioni riguardanti le persone che telefonano al 112 sono già disponibili in gran parte dei paesi dell’Unione. È assolutamente necessario fornire queste informazioni in modo corretto in tutti i paesi membri. Le misure adottate oggi dimostrano quale sia l’importanza accordata dalla Commissione al buon funzionamento del numero 112”, ha proseguito Reding. La legislazione comunitaria in materia di telecomunicazione impone agli stati membri di garantire i servizi di pronto tramite il numero unico europeo 112. Gli stati membri inoltre devono assicurare che gli operatori delle telecomunicazioni forniscano ai servizi di pronto soccorso la localizzazione della persona che ha chiamato da telefono fisso o cellulare il 112. Sempre mercoledì, la Commissione ha segnalato alla Corte Europea di Giustizia il caso della Polonia e della Lettonia, poiché questi paesi non hanno garantito ai servizi di pronto soccorso la trasmissione dei dati riguardanti le persone che telefonano al 112 da telefoni cellulari. In tutti e due i paesi si stanno adottando delle misure per risolvere il problema, ma per il momento il sistema non è ancora pienamente funzionate. Il mese scorso, la Commissione ha aperto una procedura di infringement contro la Bulgaria, sempre per problemi collegati all’uso del numero unico europeo 112. Il miglioramento dell’accesso ai servizi di urgenza tramite il 112 rappresenta un elemento chiave della riforma proposta per le norme comunitarie in materia di telecomunicazioni.

Il Governo: I problemi del 112 dipende dagli operatori della telefonia cellulare

Il portavoce del Governo, Camelia Spataru, ha dichiarato che esiste la “più totale disponibilità” da parte delle autorità romene per risolvere i problemi segnalati dalla CE nel caso del numero unico per le urgenze 112, ricordando che i problemi tecnici dipendono dagli operatori della telefonia mobile. La posizione delle autorità romene in questo caso sarà presentata giovedì, da parte del ministro delle Comunicazioni, a Bruxelles, durante il Consiglio dei Ministri. “L’essenza del problema riguarda la realizzazione delle possibilità tecniche per l’identificazione di tutte le chiamate al numero per le urgenze 112, in particolare dai telefoni cellulari. Esiste la “più totale disponibilità” da parte delle autorità romene per risolvere i problemi segnalati dalla Commissione Europea, del resto il contesto legale in cui funziona questo numero è perfettamente compatibile con i regolamenti della UE. La realizzazione tecnica dipende però dagli operatori della telefonia cellulare attivi in Romania”, ha dichiarato Camelia Spataru. La portavoce del governo ha rassicurato che tutti i problemi segnalati dalla Commissione Europea saranno attentamente valutati e si adotteranno dei provvedimenti per permetter un funzionamento del sistema in base ai parametri europei, in collaborazione con il ministero delle Comunicazioni, l’Autorità di Regolamentazione nelle Comunicazioni, il Servizio delle Telecomunicazioni Speciali, gli operatori della telefonia cellulare.

Si verificherà se gli operatori della telefonia cellulare forniscono i dati necessari al 112

L’Autorità delle Telecomunicazioni (ANRCTI) verificherà come gli operatori della telefonia cellulare rispettano l’obbligo di garantire l’accesso degli operatori del sistema ai dati riguardanti la localizzazione delle persone che chiamano il 112, ha dichiarato, lo scorso mercoledì il presidente dell’Authority, Dan Georgescu. Egli ha aggiunto che l’Autorità Nazionale per la Regolazione delle Comunicazioni e della Tecnologia Informatica (ANRCTI) non è stata avvertita riguardo i problemi sorti in relazione all’individuazione delle chiamate. “A seguito della segnalazione della Commissione Europea, l’autorità investigherà nel prossimo periodo in relazione con il modo in cui si adempiono da parte degli operatori gli obblighi stabiliti mediante l’Ordinanza d’Urgenza del Governo 70/2006”, ha precisato Georgescu in un comunicato della ANRCTI. Con questa ordinanza si è imposto agli operatori delle reti telefoniche di mettere a disposizione del Sistema nazionale unico per le chiamate d’urgenza e del Servizio di Telecomunicazioni Speciali, informazioni riguardanti la localizzazione delle persone che chiamano il numero unico 112, laddove ciò sia tecnicamente possibile. La mancata osservanza di queste disposizioni costituisce un’infrazione ed è sanzionata con un’ammenda. Secondo la ANRCTI, le disposizioni collegate alla localizzazione delle persone che chiamano il 112 sono state introdotte per allinearsi alle richieste dell’acquis comunitario riguardanti questo tema, mentre la Commissione Europea monitorerà attentamente se si rispetteranno questi impegni. “Già dall’inizio dell’anno, la Commissione ha aperto la procedura di infrazione contro altri cinque stati membri, cioè Italia, Lituania, Olanda, Portogallo e Slovacchia, perché non possedevano i sistemi per individuare le chiamate effettuate verso il numero unico 112”, si spiega nel comunicato.

La rete di telefonia fissa permette di localizzare le chiamate al 112, gli operatori della telefonia cellulare no

Il Servizio delle Telecomunicazioni Speciali ha precisato, in un comunicato, che le reti di telefonia fissa permettono di indicare il luogo da dove è stato chiamato il 112, mentre gli operatori della telefonia mobile no trasmettono questi dati. “L’architettura hardware e software del Sistema Nazionale Unico per le chiamate d’Urgenza 112 permette di evidenziare il numero da cui è chiamato il 112 “, si scrive in un comunicato del STS. “Per le reti di telefonia fissa, questo sistema di localizzazione delle chiamate funziona. Per quelle della telefonia mobile invece non è implementato poiché questa informazione non è trasmessa dagli operatori della rete cellulare al 112 “, precisano i responsabili del STS. Il Servizio delle Telecomunicazioni Speciali ricorda che l’introduzione di questa opzione nelle reti degli operatori mobili non è di sua competenza. “Il procedimento di infrazione riguarda la mancata implementazione nelle reti degli operatori della telefonia cellulare dell’opzione per localizzare chi chiama il 112”, precisa la fonte citata, aggiungendo che il Sistema Nazionale Unico per le Chiamate di Urgenza è preparato dal punto di vista tecnico ad accogliere queste informazioni nella situazione in cui gli operatori della telefonia mobile le trasmettano, con delle semplici modificazioni”.

Il servizio 112 potrebbe essere interrotto se non si troveranno delle fonti di finanziamento

Il servizio per le chiamate d’urgenza potrebbe essere interrotto, il prossimo febbraio, se non si risolverà il problema del finanziamento di questo servizio. Lo ha dichiarato la scorsa il direttore del Servizio delle Telecomunicazioni Speciali (STS), Marcel Opris. “Se non troveremo delle risorse per il finanziamento, chiuderemo il 112 perché non ci saranno più soldi per pagare gli stipendi”, ha aggiunto Opris. La Commissione Europea ha annunciato di avere aperto una procedura di infrazione contro la Romania per garantire che il numero unico per le urgenze 112 funziona in modo corrispondente.

Ioan Brad


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