No. 304  12-25 dicembre 2007

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Il Governo: La vicenda della tassa sulle auto in Romania è diversa da quella ungherese

    Nelle scorse settimane il commissario europeo alla Fiscalità aveva ammonito la Romania sul caso della tassa sull’immatricolazione delle auto usate, ricordando che il paese rischia di subire delle sanzioni simili a quelle somministrate all’Ungheria condannata sempre per una tassa di immatricolazione irregolare. In risposta alle dichiarazioni del commissario, la portavoce del Governo, Camelia Spataru, ha affermato che, relativamente alla tassa sulle auto di seconda mano importate, il caso della Romania non è simile a quello della Ungheria, come detto un po’ precipitosamente dal commissario europeo Laszlo perché la Romania non sa se sarà deferita alla Corte Europa di Giustizia. Spataru ha ricordato che la tassa è secondo il governo romeno uno strumento di protezione dell’ambiente perché tenta di limitare le emissioni di diossido di carbonio, Inoltre, ha aggiunto la portavoce, non arreca discriminazioni perché è applicata alle macchine importate e a quelle di produzione locale. “In questo momento, quando l’Unione Europea cerca di imporre delle norme severe per la riduzione dell’inquinamento generato dagli autoveicoli, sarebbe sorprendente se la Romania fosse criticata proprio perché cerca attraverso queste misure di limitare le emissioni di diossido di carbonio”, ha detto Camelia Spataru. la portavoce del Governo ha ricordato che presso la UE esiste un gruppo di lavoro che mira all’elaborazione di una regolamentazione unitaria delle tasse auto in cui si dà molta importanza alla componente ambientale in relazione alle emissioni di diossido di carbonio. “Le dichiarazioni di Laszlo Kovacs sono state un po’ precipitose perché non sappiamo se la Romania arriverà davanti alla Corte Europea, e nemmeno sappiamo se, nel caso in cui la Corte Europea di Giustizia dovesse intervenire, quale sarà il suo verdetto”, ha precisato la rappresentante del governo. La portavoce ha ribadito che il Governo romeno è disponibile a lavorare con gli esperti della Commissione per trovare delle soluzioni che corrispondano alle direttive europee in tema di protezione ambientale, aggiungendo che per questo il caso della Romania è diverso da quello dell’Ungheria. Spataru invece non ha voluto commentare l’affermazione di Laszlo Kovacs, secondo cui il Governo dovrebbe garantire la restituzione della tassa auto, poiché a suo avviso “una simile misura per il momento non può essere anticipata”.

Korodi: Le autorità rinunceranno al programma “Rottamazione”, se la tassa sulla prima immatricolazione sarà eliminata

Nel 2008, le autorità rinunceranno allo svolgimento del programma “Rottamazione” che mira al rinnovo del parco auto, nel caso in cui la Commissione Europea decidesse di eliminare la tassa sulla prima immatricolazione. Lo ha dichiarato, la scorsa settimana, il ministro dell’ambiente, il ministro dell’Ambiente, Attila Korodi. Il programma dipende dalla decisione che sarà adottata dalla Commissione relativamente alla tassa di prima immatricolazione, ha detto Korodi. “Il programma di rottamazione non avrà più senso se la tassa scomparirà”, ha detto Korodi. Il ministro ha rilasciato queste dichiarazioni a Calarasi, durante una manifestazione organizzata da Porsche Romania in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente. Per il 2007, mediante il programma di rinnovamento del parco auto si potranno sostituire 16.500 autovetture con età superiore a 12 anni, con mezzi nuovi. Il proprietario di una macchina usata può ricevere 3000 lei se usa la somma per acquistare una macchina nuova. Secondo Korodi, più di 16.400 macchine hanno già beneficiato di questo programma. La Commissione Europea ha aperto la seconda fase della procedura di infrazione contro la Romania nel caso della tassa di prima immatricolazione, le autorità hanno a disposizione due mesi per conformarsi alle richieste di Bruxelles, o, in caso contrario, verrà inviata una denuncia presso la Corte Europea di Giustizia. Il premier Calin Popescu Tariceanu ha dichiarato che se esistono dei problemi tecnici la tassa di prima immatricolazione può essere modificata, ma non potrà essere ridotta o eliminata.

ACR continua a protestare contro l’introduzione della tassa di prima immatricolazione

L’Automobile Club Romeno (ACR) continua le proteste contro la tassa di prima immatricolazione e sostiene che in Romania non entrerebbero dei “rottami”, se si eliminasse o si diminuisse la tassa questa gabella, poiché a bloccare e respingere le auto inquinanti ci pensa già il Registro Auto Romeno. “Chi sostiene che se si eliminasse la tassa auto in Romania entrerebbero tutte le macchine più inquinanti non conoscono la legge. Esiste già un’istituzione che opera un filtro per le auto inquinanti è il Registro Auto Romeno. Non capisco i timori espressi, in ogni caso non credo che esista un altro paese dove circolano così tanti rottami come in Romania. Se parliamo della Dacia 1300, che si fabbricava fino a 6-7 anni fa, dobbiamo ammettere che si tratta di un rottame. La peggiore macchina che ci arriverebbe dall’occidente avrebbe al massimo cinque anni”, ha spiegato durante una conferenza stampa il presidente dell’ACR, Constantin Niculescu. Egli a precisato che il Registro Auto Romeno non fornisce “i documenti tecnici se i valori delle emissioni di scarico non sono in regola”. Niculescu ha ricordato che lo scorso gennaio l’ACR aveva spedito una lettera alla Commissione Europea in cui si chiedeva il ritiro della tassa auto poiché questa violerebbe la libera circolazione delle merci nell’Unione Europea. Egli ha ricordato che nella risposta ricevuta dalla CE si afferma che “la legislazione romena viola il diritto comunitario, ricordando che il Governo della Romania continua con insistenza ad applicare la tassa in questione, ignorando gli accordi sottoscritti con l’Unione Europea. “Assistiamo ad un grossolano spettacolo di indisciplina poco gradito agli occhi della UE. Assistiamo alla correzione di un management governativo inefficiente con una tassa illegale che appoggia sfacciatamente alcuni gruppi economici e i fabbricanti d’auto. Si tratta di un furto legalizzato. Il Governo cerca dei modi per sottrarci del denaro”, ha tuonato Niculescu. A suo avviso la tassa sulle auto rappresenta un business degli importatori e dei commercianti orchestrato dall’Associazione dei Produttori e degli Importatori di Automobili in cui “operano molte persone legate al Governo”. ACR protesta anche contro il programma di rottamazione attuato attraverso il Fondo per l’ambiente e non tramite i fondi dei principali beneficiari del programma: i rivenditori di automobili. “Il programma non è equo rispetto ai cittadini romeni che in un modo o nell’altro contribuiscono al Fondo per l’ambiente e solo una parte di loro poi beneficia delle somme raccolte in questo fondo. Questo programma sostiene le concessionarie quindi il contributo di rottamazione dovrebbe essere offerto ai cittadini che vogliono cambiare la macchina da chi vende loro le auto nuove”, ha spiegato ACR. Secondo l’ACR, il programma “rottamazione favorisce gli sfasciacarrozze che poi possono rivendere i metalli recuperati, gratuitamente, dalle macchine cassate. “Gli sfascia carrozze ottengono materia prima che dovrebbero pagare, ma lo stato romeno invece vuole essere generoso con queste società”, ha detto Niculescu.

Vosganian: La tassa auto sarà modificata tramite decreto e potrà essere contestata

Il Governo modificherà la tassa di prima immatricolazione, mediante un’ordinanza d’urgenza, per correlarne il livello al valore di mercato della macchina e ha deciso di introdurre la procedura di contestazione per le persone che si considerano ingiustamente danneggiate da questa imposta. Lo ha annunciato il ministro delle Finanze, Varujan Vosganian. “Il progetto di modificazione sarà introdotto dal Governo con procedura d’urgenza e apporterà dei cambiamenti tecnici. In particolare ci sarà una migliore corrispondenza tra il livello della tassa e il valore di mercato della macchina, si ridefinirà il concetto di macchina nuova e si introdurranno alcune procedure di presentazione delle contestazioni – come esplicitamente chiesto dalla Commissione Europea – per le persone fisiche che si ritengono ingiustamente danneggiate”, ha dichiarato il ministro dell’Economia e delle Finanze, Varujan Vosganian. La scorsa settimana Vosganian ha incontrato a Bruxelles Laszlo Kovacs, il commissario europeo alla fiscalità. Il ministro dell’Economia e delle Finanze ha ricordato che il Governo romeno offre tutta la sua disponibilità per collaborare con i rappresentanti della Commissione per risolvere questi problemi ed evitare il processo presso la Corte Europea di Giustizia. “Riguardo alle macchine di seconda mano introdotte in Romania dopo il primo gennaio 2007, riaffermiamo che si tratta di una misura che avrà degli effetti benefici sull’ambiente. Continuiamo a pensare che, vista la specificità del mercato romeno e le politiche ambientali promosse a livello europeo, la misura istituita si costituisce in una forma di protezione dell’ambiente”, ha detto Vosganian ricordando che misure di questo tipo sono applicate da un grosso numero di stati membri, dove il valore delle tasse è molto più elevato della proposta di Governo della Romania. Vosganian ha ricordato che, nell’Unione Europea si discute di introdurre una modalità unica di imposizione per le macchine che non rispettano gli standard di emissione legali. In vista dell’armonizzazione con la posizione della CE, la Romania riprenderà, a partire dalla prossima settimana, le discussioni tecniche sulle modalità di applicazione, che dovranno essere concordate sia per quanto concerne la protezione dell’ambiente, sia rispetto alle regole in materia fiscale. Il premier Calin Popescu Tariceanu ha dichiarato la scorsa settimana che se esistono dei problemi tecnici la tassa di prima immatricolazione può essere modificata, ma non potrà essere ridotta o eliminata. Il primo ministro ha spiegato che la tassa auto non è una misura fiscale, ma è stata introdotta dal Governo per proteggere l’ambiente e bloccare l’importazione di macchine di seconda mano inquinanti in conformità ai regolamenti sulle ammissioni nocive. La Commissione Europea ha aperto la seconda fase della procedura di infrazione contro la Romania nel caso della tassa di prima immatricolazione, le autorità hanno a disposizione due mesi per conformarsi alle richieste di Bruxelles, o, in caso contrario, verrà inviata una denuncia presso la Corte Europea di Giustizia.

PC ha presentato un progetto per annullare la tassa di prima immatricolazione e restituire i soldi incassati

I conservatori hanno presentato presso la Camera dei Deputati un progetto di legge per cancellare la tassa di prima immatricolazione e obbligare lo stato a restituire le somme incassate, ha dichiarato giovedì, in una conferenza stampa a Galati, il portavoce del Partito Conservatore, Bogdan Ciuca. “Ho deposto alla Camera un progetto di legge con cui vogliamo realizzare due cose: in primo luogo miriamo all’annullamento della tassa di prima immatricolazione e, secondariamente, vogliamo che tutti i cittadini che l’hanno già pagata ottengano il rimborso delle somme versate. È importante che lo stato approvi un risarcimento tramite una legge, non possiamo chiedere ai cittadini di avviare dei processi per recuperare il denaro pagato per la tassa di prima immatricolazione”, ha detto Ciuca. Il progetto di legge è stato presentato la scorsa settimana, e i conservatori sono decisi a chiedere di adottare mediante una procedura d’urgenza, ha sostenuto la fonte citata. “A nostro avviso, questa tassa non ha nulla a che fare con la tassa di protezione dell’ambiente, si tratta di una tassa fiscale al 100%, con uno scopo chiaro e dichiarato, cioè ottenere del denaro, e uno tacito che mira a favorire gli importatori di auto e a ostacolare chi importa le macchine usate da altri paesi dell’Unione Europea”, ha aggiunto Ciuca.

Progetto di legge per l’annullamento della tassa di prima immatricolazione anche da parte del Partito Democratico

Anche il Partito Democratico ha depositato, martedì scorso, un progetto di legge relativamente all’annullamento della tassa di prima immatricolazione e alla restituzione del denaro versato dai cittadini. Il presidente del PD, Emil Boc, ha sostenuto che la Tassa viola i contenuti del Trattato di adesione alla UE e ha affermato che deve essere eliminata per ottenere dei veri benefici per l’ambiente e per il parco macchine della Romania. Il ministro delle Finanze, Varujan Vosganian, la scorsa settimana, ha dichiarato che il Governo modificherà la tassa di prima immatricolazione, mediante un’ordinanza d’urgenza, per correlarne il livello al valore di mercato della macchina e ha deciso di introdurre la procedura di contestazione per le persone che si considerano ingiustamente danneggiate da questa imposta. Il premier Calin Popescu Tariceanu ha dichiarato la scorsa settimana che se esistono dei problemi tecnici la tassa di prima immatricolazione può essere modificata, ma non potrà essere ridotta o eliminata. Il primo ministro ha spiegato che la tassa auto non è una misura fiscale, ma è stata introdotta dal Governo per proteggere l’ambiente e bloccare l’importazione di macchine di seconda mano inquinanti in conformità ai regolamenti sulle ammissioni nocive. La Commissione Europea lo scorso 28 novembre ha aperto la seconda fase della procedura di infrazione contro la Romania nel caso della tassa di prima immatricolazione, le autorità hanno a disposizione due mesi per conformarsi alle richieste di Bruxelles, o, in caso contrario, verrà inviata una denuncia presso la Corte Europea di Giustizia.

Vosganian: Il nuovo testo di legge sarà presento alla Ce in febbraio, ma niente risarcimenti

La Romania trasmetterà alla Commissione Europea (CE), entro il febbraio 2008, le modificazioni di legge sulla tassa auto, ma il Governo ha apprezzato che non esiste un fondamento legale per la restituzione del denaro fin qui incassato. Lo ha dichiarato giovedì scorso il ministro dell’Economia e delle Finanze, Varujan Vosganian. “Chi ha pagato la tassa auto, lo ha fatto in base ad una legge esistente. Nessun tribunale ha stabilito che la norma non rispetta i principi dei regolamenti della UE. Il Governo non ha gli strumenti legali per restituire i soldi incassati. Un eventuale risarcimento si potrà fare solo se esisterà una base legale per farlo”, ha detto Vosganian. Il commissario Europeo per le tasse Laszlo Kovacs ha dichiarato, la scorsa settimana, che ha precisato che nel caso in cui la procedura si fermasse prima di arrivare davanti alla Corte, le autorità romene dovrebbero fornire delle garanzie in merito alla restituzione delle somme versate, o in caso contrario la procedura continuerebbe. Il ministro delle Finanze, giovedì, ha annunciato che la legge sulla tassa auto sarà modificata con decreto di urgenza governativo per correlarne il livello al valore di mercato della macchina e ha deciso di introdurre la procedura di contestazione per le persone che si considerano ingiustamente danneggiate da questa imposta. Vosganian ha precisato che l’Esecutivo non modifica il punto di vista in relazione con il mantenimento della tassa auto e ha spiegato che questo livello è uno tra i più bassi della UE, di dieci volte più basso di quello applicato, a d esempio, in Ungheria.

Ioan Brad


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