No. 306  9-15 gennaio 2008

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Arriva l’inverno, trasporti nel caos

    Tempi duri per il settore dei trasporti romeno. Neve, ghiaccio, nebbia, voli annullati, strade bloccate, treni in ritardo. Incidenti, stragi sfiorate. Come ogni anno l’inverno è arrivato in Romania e, come ogni anno, le autorità sembrano colte di sorpresa da questa presenza. Tempi duri per il ministro dei Trasporti che, non solo deve tentare di riportare alla normalità ampie zone del paese paralizzate, ma anche si ritrova con la patente sequestrata dopo avere cercato di celare maldestramente un incidente automobilistico da lui causato.

Il ministro dei Trasporti rimane senza patente

La stagione delle “disgrazie” per il settore dei trasporti si era aperta con un episodio imbarazzante. La settimana prima di Natale, il ministro dei Trasporti romeno Ludovic Orban, mentre al volante della sua macchina, attraversa un viale di Bucarest, esce di strada danneggiando alcune macchine parcheggiate. Da bravo ministro, sentendosi un privilegiato, Orban decide che attendere l’arrivo della polizia o denunciare l’accaduto alla stessa sia superfluo. Risale in macchina e riparte, alla faccia dei testimoni e dei danneggiati. Trascorso un giorno intero, Orban ci ripensa e si reca a denunciare il fatto alle forze dell’ordine. Forse, una volta ripresosi dalla “sbornia” di arroganza del giorno precedente, si sarà ricordato che oggi chiunque può filmare un incidente con un semplice telefonino e mostrare al mondo quanto civile può essere un alto dignitario dello stato. Troppo tardi. Dopo poche ore, infatti, i primi filmati del ministro Orban che abbandona il luogo dell’incidente prima dell’arrivo della polizia – le malelingue suggeriscono per evitare di sottoporsi all’etilometro – cominciano ad apparire sulle tv romene e su Youtube. Il ministro parla di un “banale incidente d’auto” senza vittime, i giornalisti – interrogando dei testimoni – invece riferiscono di una ragazza ferita. Il caso non può più essere insabbiato e Orban rimane, come in una barzelletta, senza patente per un mese e con la credibilità gravemente intaccata.

Il trasporto aereo bloccato dalla nebbia

Sotto Natale ci ha pensato la nebbia a sparigliare tutti i piani di vacanza di chi voleva partire dalla Romania o raggiungere dall’estero questo paese. Il 24 dicembre, il volo Bucarest-Bologna della Myair ha subito un ritardo di sette ore a causa della fitta nebbia che avvolgeva l’aeroporto Baneasa. I circa 50 passeggeri che dovevano essere imbarcati si sono lamentati affermando di non avere ricevuto alcuna forma di assistenza da parte della compagnia. Nella stessa giornata presso l’aeroporto di Suceava, a causa di un difetto alla porta del Boeing 737 della Blue Air e delle condizioni meteo sfavorevoli, il volo per Torino ha subito un ritardo di 15 ore rovinando il Natale a più di 150 viaggiatori. Stessa sorte è toccata a più di 200 romeni che dovevano rientrare a Bucarest da Londra e sono rimasti bloccati all’aeroporto Heathrow per più di 15 ore in attesa dell’arrivo dell’aereo della Tarom bloccato dalla nebbia in Romania. Rientro da incubo per i passeggeri della corsa Napoli-Bucarest. A causa della nebbia, il loro volo destinato verso l’aeroporto “Aurel Vlaicu” è atterrato a Istanbul. Il giorno successivo finalmente è arrivato in Romania, non a Bucarest però, ma a Timisoara.

Una tragedia sfiorata

Anche nei giorni successivi a Natale la nebbia ha causato numerosi ritardi ai voli in partenza dagli aeroporti romeni. Il 30 dicembre addirittura si è sfiorata la tragedia. Sulla pista dell’aeroporto Otopeni di Bucarest un aereo passeggeri ha urtato un’auto di servizio in sosta sulla pista di decollo. A causa della fitta nebbia, un Boeing 737 della compagnia di bandiera romena Tarom, con 120 persone a bordo, è finito contro una vettura usata dai tecnici per un controllo alle luci di segnalazione della pista. L’incidente non ha causato feriti, anche perché non era ancora iniziata la fase di decollo, ma il carrello del velivolo si è spaccato e l’aero si è inclinato in avanti, costringendo i passeggeri ad uscire dagli scivoli.“Un disastro è stato evitato grazie alla professionalità dell’equipaggio”, ha riferito un portavoce della Tarom. L’aereo si accingeva a decollare dall’aeroporto Otopeni della capitale romena diretto in Egitto. Il ministero dei Trasporti ha aperto un’inchiesta per accertare perché la vettura si trovasse sulla pista. L’incidente ripropone la questione della sicurezza negli aeroporti romeni, strutture che negli ultimi anni hanno visto aumentare notevolmente il traffico in arrivo e in partenza ma che spesso non hanno adeguato gli impianti e la tecnologia a questa nuova situazione.

Dopo la nebbia arriva la neve

Con l’arrivo del 2008, la nebbia scompare per lasciare il posto alla neve e al gelo. Il tre gennaio si presenta come una giornata nera per i trasporti romeni A seguito delle tempeste di neve e dei venti a 70 km orari, otto province del Sud e la capitale sono paralizzate. Sono chiusi i porti di Costanza e Mangalia sul Mar Nero ed anche gli aeroporti internazionali Henri Coanda e Baneasa di Bucarest e quello di Craiova. Più di 30 voli sono cancellati, tra cui anche quelli per Milano, Roma e Venezia. Nei giorni successivi il traffico aereo in tutto il paese funzionerà con difficoltà. Gli aerei di alcune compagnie rimangono fermi negli aeroporti di Bucarest creando dei disagi anche per i voli provenienti dall’estero. A Venezia più di 150 passeggeri sono bloccati per una notte intera in attesa di potere rientrare in Romania. Un volo Wizz Air per Londra accumula un ritardo di più di trenta ore e i passeggeri esasperati minacciano di bloccare l’aeroporto. La situazione inizia a rientrare nella normalità solo sabato pomeriggio.

Ferrovie e strade nel caos

Tra il tre e il quattro gennaio, la neve ha mandato in tilt anche il sistema ferroviario. Molti treni diretti o in partenza dal sud del paese sono stati annullati o hanno subito dei ritardi anche di quattro-cinque ore. La situazione della circolazione stradale non è stata migliore. Il traffico nella città di Bucarest è rimasto completamente paralizzato per un’intera giornata. L’autostrada A2 Bucarest-Cernavoda e le principali arterie delle province Costanza, Calarasi, Giurgiu, Teleorman e Vrancea sono state chiuse per diverse ore. Le autorità nella maggior parte dei casi hanno dato l’impressione di essere colte di sorpresa dall’arrivo dell’inverno. In particolare si è riproposta l’annosa questione delle ditte private preposte alla pulizia della neve dalle strade che anche quest’anno sono intervenute con grossi ritardi. Un altro versante su cui le istituzioni dovranno lavorare sarà quello della comunicazione con i cittadini. Nella gran parte dei casi menzionati migliaia di persone sono state portate all’esasperazione non tanto dalle ore di ritardo accumulate, quanto dall’assenza di informazioni chiare da parte delle autorità. Insomma un inizio d’anno davvero nero per l’appiedato ministro dei Trasporti Orban.

Daniele Pantaleoni


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