No. 311  13-19 febbraio 2008

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Basescu ha convenuto con Sarkozy di appoggiare l’ingresso di Gas de France nel progetto Nabucco

    Il presidente Traian Basescu la scorsa settimana ha dichiarato alla fine dell’incontro con il suo omologo francese, Nicolas Sarkozy, di avere convenuto sulla necessità di associare la compagnia di stato Gas de France al progetto Nabucco. I due capi di stato hanno firmato un documento relativamente all’applicazione di un parteneriato strategico tra i due paesi per sviluppare le relazioni economiche bilaterali, la mobilità universitaria e la circolazione delle persone. L’accordo riguarda anche la collaborazione nel settore energetico, del gas e dell’energia nucleare. Il presidente francese ha precisato che la collaborazione riguarderà anche il settore degli armamenti. In questo contesto, il presidente Traian Basescu ha precisato che il suo paese sostiene e si prodigherà per l’ingresso di Gas de France nel progetto Nabucco.

Il coinvolgimento di Gas de France nel progetto Nabucco, discusso anche tra Tariceanu e Sarkozy

Il coinvolgimento di Gas de France nella realizzazione del gasdotto dalla regione caspica verso l’Europa centrale, tramite il progetto “Nabucco”, è stato discusso anche durante l’incontro tra il presidente francese Nicolas Sarkozy e il premier Tariceanu, a seguito dell’incontro con Basescu. Sarkozy ha incontrato Calin Popescu Tariceanu, prima del suo intervento davanti alle Camere riunite e dopo la conversazione avuta con il presidente Traian Basescu. Tariceanu e Sarkozy hanno discusso del nuovo parteneriato strategico tra Romania e Francia, riferendosi alla necessità di elaborare e pubblicare un documento programmatico basato su risultati concreti nei settori di interesse comune, come l’energia, i trasporti, l’agricoltura, l’educazione, la ricerca e altri progetti economici, si legge in un comunicato del Governo. “In questo contesto, il premier Calin Popescu Tariceanu ha sottolineato che la Romania sostiene il progetto di estendere la linea dell’alta velocità Parigi-Budapest fino a Bucarest e la necessità di associare Gas de France alla realizzazione del progetto Nabucco”, si legge nel comunicato.

Cioroianu: La Romania potrà proporre a Gas de France una collaborazione sul tratto romeno del Nabucco

Il ministro degli Esteri, Adrian Cioroianu, ha dichiarato che è nell’interesse del progetto Nabucco coinvolgere grosse società, e la Romania potrà proporre a Gas de France una collaborazione almeno nel tratto romeno del gasdotto. Il ministro degli Esteri, Adrian Cioroianu, ha dichiarato che il settore energetico, consacrato come “elemento fondamentale della sicurezza nazionale, regionale ed europea”, rimane un punto importante sull’agenda della Romania nel 2008. “Il settore dell’energia si è già consacrato come elemento fondamentale della sicurezza nazionale, regionale ed europea. I progetti Nabucco e PEOP Costanza-Trieste costituiscono un ponte energetico vitale verso l’Asia Centrale e la regione del Mar Caspio verso Europa. Assieme ai nostri partner ci riproponiamo di apportare entro il 2008 un progresso visibile nella realizzazione di questi progressi”, ha detto Cioroianu. Egli ha poi aggiunto che nel contesto della nuova Strategia della UE rispetto all’Asia Centrala, la Romania nel 2008 dedicherà “un’attenzione particolare ai contratti e alle relazioni economiche con i paesi dei paesi di questa regione, in particolare con Kazakistan, Azerbaidjan, Turkmenistan e Uzbekistan”. Sul possibile coinvolgimento di Gas de France nel progetto Nabucco, Cioroianu ha precisato che: “è nel nostro interesse che nel progetto Nabucco siano impegnate delle società potenti che possano dare un maggiore impulso al progetto”. “Lo scorso 13 gennaio durante la mia visita a Parigi avevo accennato alla nostra disponibilità di sostenere il coinvolgimento di Gas de France nella costruzione di Nabucco. (…) In ogni caso noi potremmo collaborare con Gas de France almeno nel tratto romeno della pipeline Nabucco. Siamo parte di questo progetto e possiamo proporre una collaborazione sul tratto romeno, una possibilità da non disprezzare”, ha detto Cioroianu.

RWE è diventato il sesto partner di Nabucco

Le società che fanno parte del progetto Nabucco la scorsa settimana hanno firmato a Vienna il documento mediante cui il gruppo tedesco RWE è diventato il sesto partner nella costruzione del gasdotto che collegherà il Mar Caspio all’Europa centrale. “L’ingresso di RWE nel consorzio incoraggia tutti. La prossima tappa riguarderà la cooperazione interministeriale tra i paesi coinvolti”, ha dichiarato Jozias van Aarthen, il coordinatore della UE al progetto. Nel consorzio Nabucco fanno parte anche OMV (Austria), MOL (Turchia), Transgaz (Romania), Bulgargaz (Bulgaria) e Botas (Turchia). Il gasdotto, che attraverserà la Turchia e la regione Balcanica, verso l’Austria, rappresenta una priorità dei piani della UE per ridurre la dipendenza dell’Europa dal metano importato dalla Russia. “Nabucco non è un’alternativa, ma un progetto complementare ad altri progetti della regione”, ha dichiarato il ministro dell’Economia e del Lavoro austriaco, Martin Bartenstein. Un altro progetto della regione è il gasdotto russo-italiano South Stream. Il 25 gennaio, la Bulgaria, il cui fabbisogno di gas è assicurato quasi totalmente dalla Russia, ha firmato un accordo da dieci miliardi di euro per partecipare al progetto South Stream. “Nabucco è una priorità per la Bulgaria. South Stream non è in competizione con Nabucco”, ha dichiarato Petar Dimitrov, ministro dell’Economia e dell’Energia della Bulgaria. A sua volta, il ministro dell’Economia e delle Finanze romeno, Varujan Vosganian, ha chiesto che gli sviluppi futuri del progetto siano appoggiati da tutti i paesi coinvolti.

La Turchia si oppone alla partecipazione di Gas de France a Nabucco

Le autorità di Ankara continuano ad opporsi all’ingresso di Gas de France (GDF) nel progetto Nabucco e criticano la posizione della Francia rispetto al genocidio degli armeni e all’ingresso della Turchia nell’Unione Europea, ha dichiarato un rappresentante del settore energetico, citato da Reuters. Le dichiarazioni arrivano dopo che la Romania e la società ungherese MOL hanno annunciato di appoggiare la partecipazione del gruppo francese al consorzio che costruirà e amministrerà il gasdotto Nabucco. Il progetto, valutato 5 miliardi di euro, prevede di collegare attraverso la Turchia i giacimenti di gas del Medio Oriente e dell’Asia centrale all’Europa su un percorso di 3.300 km, per ridurre la dipendenza dal gas russo. Un politico turco ha affermato che in condizioni normali il suo paese accetterebbe di collaborare con GDF, anche per la grossa esperienza e importanza del gruppo francese. “La Turchia evita di usare l’energia come strumento politico. La Francia però mantiene delle posizioni inaccettabili rispetto agli incidenti del 1915 che dovrebbero rimanere solo fatti storici e rispetto l’ingresso del nostro paese nell’Unione Europea e in altri progetti comuni”, ha spiegato il politico turco. Ankara ha imposto ha posto il veto alla partecipazione di GDF al progetto Nabucco, a causa dell’approvazione da parte della Francia di una legge che persegue la negazione del genocidio compiuto tra il 1915 e il 1916, dall’esercito ottomano nei confronti della popolazione armena. Le autorità turche però negano l’esistenza del genocidio degli armeni. Ankara, inoltre, critica l’opposizione espressa dal presidente francese all’ingresso della Turchia nell’Unione Europea. Sarkozy afferma che la UE non può assorbire la Turchia, una nazione mussulmana, relativamente povera e con 70 milioni di abitanti e raccomanda una soluzione di compromesso: “un parteneriato privilegiato”. Secondo un rappresentante del Ministero dell’Energia turco, sei partner nel progetto Nabucco sono, in ogni caso, sufficienti per la costruzione e la gestione del gasdotto. La Turchia potrebbe accettare un settimo partner se questo provenisse da un paese produttore di metano. Egli ha aggiunto che le autorità turche sono favorevoli ad assegnare la costruzione del gasdotto fino ad Ankara, alla società Botas.

Gas de France analizza il progetto South Stream, dopo il no per Nabucco

Il gruppo francese Gas de France ha annunciato di avere preso atto del rifiuto oppostogli alla partecipazione al progetto Nabucco e di avere deciso di analizzare altri progetti, come quello russo-italiano, South Stream, informa AFP. “Abbiamo preso atto della bocciatura della nostra candidatura. Gas de France rimane molto interessata alla partecipazione a diversi progetti nella zona europea, allo scopo di consolidare la sicurezza delle forniture energetiche”, ha dichiarato un portavoce di GDF, due giorni dopo l’ingresso di RWE nel progetto per la costruzione di Nabucco, al posto di GDF. GDF studierà altre collaborazioni come ad esempio il progetto South Stream che trasporterà gas siberiano verso il sud Europa e sarà realizzato da Gazprom e dall’italiana ENI. South Stream mira a migliorare la distribuzione del gas nell’Europa Centrale e Meridionale, passando dal Mar Nero e dalla Bulgaria. Per GDF, in ogni caso, rimane aperta ancora una possibilità per partecipare al progetto Nabucco. Romania, Ungheria e Austria, infatti, continuano ad appoggiare la sua candidatura. La Turchia invece si oppone all’ingresso della società francese nel progetto di costruzione Nabucco, per ritorsione al riconoscimento della Francia del genocidio degli armeni da parte dell’Impero Ottomano. I membri di Nabucco sono preparati a sostenere il settimo partner nel consorzio se ciò rafforzerà il progetto, ha detto il direttore generale della OMV, Wolfgang Ruttenstorfer, durante la cerimonia organizzata per la firma di adesione di RWE a Nabucco. Ruttenstorfer non ha però voluto fare dei nomi. I politici e manager presenti a Vienna non hanno voluto commentare la possibilità di un’eventuale collaborazione di GDF al progetto.

Ioan Brad


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