No. 317  26 marzo - 1 aprile 2008

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DNA Cluj chiede al Consiglio Provinciale i documenti della trattativa con Nokia

    Il presidente del Consiglio Provinciale di Cluj, Marius Nicoara, ha annunciato che di avere ricevuto una richiesta da parte della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) locale, con cui si chiede la presentazione della documentazione riguardante l’avvio e lo svolgimento dei negoziati con la Nokia, che hanno poi prodotto un contratto di associazione con il Consiglio provinciale relativamente all’apertura di una fabbrica di cellulari presso Jucu. “Non abbiamo nulla da nascondere e dunque ho chiesto ai dipartimenti specializzati del Consiglio Provinciale e alla SC Tetarom di preparare copia della documentazione chiesta dalla DNA”, ha dichiarato Nicoara. Il presidente del Consiglio Provinciale di Cluj, ha precisato di non conoscere i motivi dell’inchiesta della DNA, ma spera che non si tratti di una manovra “elettorale che potrebbe influenzare il positivo clima economico sviluppato a Cluj negli ultimi anni”. Secondo la richiesta della DNA, la documentazione del Consiglio Provinciale relativa all’investimento della Nokia serve in un caso già aperto dal Servizio territoriale di Cluj della Direzione Anticorruzione. Nokia ha iniziato, a febbraio, la produzione di telefoni cellulari presso una fabbrica aperta nella provincia di Cluj, dove costruirà il modello 1200 per i mercati di Europa, Africa e Medio Oriente. La DNA ha successivamente precisato che la sua filiale di Cluj non fa inchieste in merito alla conclusione del contratto di associazione tra Nokia e il Consiglio provinciale di Cluj, ma su alcune persone fisiche e giuridiche che hanno acquistato terreni presso Jucu prima dell’apertura della fabbrica di cellulari. “La sede territoriale di Cluj non effettua indagini in merito ai negoziati o al contratto di associazione tra Nokia e il Consiglio provinciale di Cluj relativo all’apertura della fabbrica di cellulari di Jucu e nemmeno in merito all’investimento effettuato da Nokia a Jucu, come erroneamente detto dal presidente del Consiglio Provinciale di Cluj, citato dalle agenzie di stampa e dalle televisioni”, si spiega in un comunicato della Direzione Nazionale Anticorruzione. La DNA precisa che le indagini riguardano il modo in cui determinate persone fisiche e giuridiche hanno acquistato dei terreni presso il comune di Jucu prima dell’apertura della fabbrica e della conclusione del contratto di associazione, esistendo il sospetto che le rispettive persone abbiano beneficiato di informazioni secondo cui la Nokia avrebbe voluto “trasferire” uno stabilimento su quegli appezzamenti. “La diffusione di informazioni non pubbliche potrebbe avere prodotto dei benefici illeciti mediante l’aumento del valore di mercato dei terreni stessi. Queste sono le ragioni che hanno spinto il Servizio territoriale Cluj della DNA a chiedere la documentazione rispettiva al Consiglio Provinciale di Cluj e ad altre istituzioni pubbliche”, si afferma nel comunicato citato. Secondo la DNA, il carattere riservato delle indagini realizzate dai procuratori “impone alle istituzioni pubbliche di rispondere alle richieste della DNA senza diffondere notizie che possano mettere in pericolo il buon andamento dell’inchiesta”.

Nicoara: Escludo che si siano comprati terreni a Jucu prima dell’associazione con la Nokia

Marius Nicoara esclude l’eventualità che persone fisiche o giuridiche abbiano acquistato dei terreni nel comune di Jucu prima che fosse reso pubblico il progetto di associazione con Nokia in relazione alla costruzione della fabbrica di telefoni cellulari di Cluj. “Noi abbiamo mantenuto segrete le informazioni su Nokia, queste informazioni rimasero riservate. Con Nokia si è discusso anche della possibilità di usare altri terreni e la decisione è caduta su Jucu solo alla fine”, ha dichiarato Marius Nicoara. Egli ha dichiarato di essere a disposizione della DNA e di volere mantenere massima trasparenza su questa vicenda. “Noi siamo stati a completa disposizione della DNA, non abbiamo formulato accuse nei confronti di questa istituzione, ma contro chi ha sporto una simile denuncia DNA”, ha detto Nicoara. Nicoara ha precisato che non è corretto usare il termine “trasferimento”, impiegato dalla DNA nel caso della fabbrica della Nokia aperta a Jucu. “Chiedo alle istituzioni pubbliche di non usare il termine “trasferimento” per la fabbrica di Jucu, questo stabilimento, infatti, non è stato trasferito da Bochum, ma costruito da zero. La Romania non deve essere accusata di sottrarre fabbriche della Nokia in Germania”, ha concluso Nicoara.

Il sindaco di Jucu: Non so se qualcuno ha comprato dei terreni prima del contratto con la Nokia

Il sindaco di Jucu, Dorel Pojar, ha dichiarato che nel suo comune si vendono terreni dal 1996 e di non sapere quante transazioni sono state concluse l’anno scorso e se queste hanno un legame con la Nokia. “I terreni a Jucu si vendono dal 1996. Non so se ci sono state transazioni l’anno scorso provocate dall’arrivo di Nokia. Se io avessi saputo che arriva la Nokia un terreno l’avrai comprato”, ha dichiarato Pojar. Pojar ha precisato che la compravendita di terreni viene registrata negli Albi del Registro Agricolo Comunale, ma a volte gli acquirenti non lo fanno. “Ci sono state parecchie agenzie immobiliari. Alcuni hanno comprato terreno ma non lo hanno registrato subito. Non so se conoscevano le intenzioni di Nokia o no”, ha detto il sindaco di Jucu. Secondo Pojar, l’arrivo di Nokia ha velocizzato di due anni l’aumento del prezzo dei terreni nel comune e delle transazioni immobiliari, poiché Jucu è il secondo centro in direzione Dej situato presso Cluj-Napoca, dopo Apahida. Il prezzo dei terreni a Jucu va da 50 a 100 euro metro quadro dopo l’arrivo di Nokia. Il Consiglio provinciale di Cluj ha approvato nella seduta del 23 marzo 2007 il memorandum d’intesa e il contratto di associazione tra la provincia di Cluj, SC Tetarom SA e SC Nokia Entreprinse Solutions SRL, contratto siglato in via definitiva a Bucarest il 26 marzo 2007.

Emil Boc chiede ai politici di non “macchiare” l’investimento della Nokia per interessi elettorali

In relazione con questa vicenda, il sindaco di Cluj-Napoca, Emil Boc, ha chiesto a tutti i politici “di non macchiare l’investimento della Nokia” per interessi elettorali. Boc ritiene che le indagini della DNA potrebbero scoraggiare gli investitori strategici a sbarcare a Cluj. Emil Boc ha dichiarato, in una conferenza stampa, che alcuni investitori strategici già pronti a aprire filiali a Cluj “ora sono titubanti”, a causa degli ultimi avvenimenti. “Si cerca di fare speculazioni politiche su questo successo. Ho seguito in modo costernato quanto è accaduto e ho ricevuto diversi segnali. Una semplice inchiesta può compromettere il successo riscosso a Cluj”, ha dichiarato il leader PDL, Emil Boc. Secondo il primo cittadino, le inchieste devono seguire il loro corso, anche in campagna elettorale, ma non possono essere usate a scopo politico. “Voglio chiedere ai politici di rinunciare a collegamenti tra l’inchiesta giudiziaria e l’investimento della Nokia, perché ci potrebbero essere delle ripercussioni enormi nella provincia e oltre. Cluj è invidiata e in molti vorrebbero creare dei conflitti nella nostra zona. Non si usi questa inchiesta a scopi elettorali perché le ditte con cui siamo in contatto potrebbero adottare altre decisioni. Siamo invidiati e siamo, come provincia, un bersaglio nazionale e internazionale. I politici di Cluj devono sostenere questo investimento”, ha dichiarato Boc. Egli ha aggiunto che i politici di altre zone del paese sono interessati a creare delle dispute a Cluj, ma ha rifiutato di fare dei nomi. “Si deve rispondere a questo tentativo di creare un’atmosfera di sfiducia. La campagna elettorale non deve entrare in questa inchiesta giudiziaria penale. La competizione deve riguardare solo le cose realizzate”, ha detto Emil Boc. Il presidente del PDL ha precisato che le sue accuse non riguardano il presidente della provincia di Cluj, Marius Nicoara. “Marius Nicoara è al di sopra delle accuse, sono solidale con Nicoara in tutta questa vicenda. Io sono convinto che non esistano dei problemi e non ho ma i sentito che vi siano irregolarità nei negoziati, che spesso ho seguito di persona. Vi sono delle persone che vorrebbero mettere in ombra i successi di Cluj, affermando che qui combattiamo tra di noi. Attendiamo una sentenza definitiva e vediamo se vi sono state delle irregolarità. Non sempre quanto si realizza a Cluj in altre zone è considerato un successo”, ha aggiunto Emil Boc. Egli ha poi invitato tutti alla calma, ricordando ai politici che a Cluj anche in passato si è già perso un investimento importante, “comparabile a quello della Nokia”. “Esiste una clausola di confidenzialità e non posso rivelare il nome dell’azienda, dire di chi si tratta. Non bisogna approfittare di un’inchiesta giudiziaria ordinata da parte di alcuni politici solo per creare un’atmosfera sfavorevole in modo che altri investitori evitino la nostra provincia. Ho delle informazioni a sostegno di quel che dico, ma non posso divulgarle”, ha detto Boc. Secondo il liberaldemocratico, fuori dalla provincia di Cluj “non si fanno distinzioni tra Comune e Provincia, qui non perde la provincia o il Consiglio Locale, ma Cluj”. Boc ha sottolineato che di non includere la DNA nei suoi riferimenti, e di sperare che questa istituzione faccia il suo dovere fino in fondo.

Tariceanu: La DNA deve gestire in modo più attento vicende collegate a investimenti come Nokia

Questioni relative agli investimenti importanti come Nokia a Cluj, devono essere gestite da parte del Dipartimento Nazionale Anticorruzione con molta cura dal punto di vista del comunicativo, affinché gli investitori non si “spaventino” e vadano in altri paesi, ha dichiarato il premier Tariceanu. “Se spetta alla DNA indagare sulle speculazioni immobiliari, se qualcuno ha infranto la legge, non ho obiezioni, chiedo solo che queste vicende siano gestite dal punto di vista della comunicazione con molta cura, perché mentre il Governo compie degli sforzi per trovare nuovi investitori, non credo che la DNA abbia il ruolo di spaventarli e spingerli in altri paesi”, ha detto Tariceanu. Egli ha spiegato che la DNA non si è occupata della crescita repentina del prezzo dei terreni a Titu, dove la Renault costruisce un centro tecnologico. “Non mi risulta che la DNA si sia occupata di questa vicenda. Se si continuerà così, gli investitori ci penseranno bene prima di venire in Romania, perché non desiderano vedere associato il loro nome alle inchieste della procura, dando l’impressione che non rispettano la legge”, ha aggiunto il premier.

Ioan Brad


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